Giugliano. Via Santa Caterina da Siena: interviene il Movimento Polis

“Ci sembra riduttivo dire che dal crollo della strada di Santa Caterina da Siena sia passato un anno. Riduttivo perché non tiene conto dei tanti momenti drammatici, delle paure dei residenti, dei soldi persi dai commercianti, delle attività chiuse in quella strada, delle miriadi di promesse da parte dell’amministrazione comunale – l’ultima sull’ inizio dei lavori, che sarebbero dovuti iniziare l’ 8 febbraio ed invece il 14 febbraio l’ENEL e l’Italgas sono venuti a disporre le utenze non ancora ultimate il 23 di febbraio – sempre disattese e mai veritiere, delle volte in cui l’alveo fognario ha straripato portando nelle strade melma ed ogni tipo di rifiuto, della puzza che nei giorni estivi entrava nelle case dei residenti, dei disordini e del traffico nei giorni lavorativi, dell’aggressione subita ad un ragazzo, dal mancato soccorso di una persona deceduta dopo 40 minuti dalla prima telefonata al 118″. E’ quanto denuncia il Movimento Polis.

“Eppure tutti questi fattori, sintetizzati, non riescono ancora a descrivere al meglio l’amarezza della gente, la rabbia dei residenti, l’impotenza delle persone che vivono in quel luogo maledetto e perennemente abbandonato. Si pensa che far intervenire una ditta di disinfestazione una volta tanto possa soddisfare le necessità di chi vive fuori ad una fogna a cielo aperto. Che forse una settimana di ritardo dall’inizio dei lavori possa cambiare ben poco. Ma non è affatto così. Da quando fu disposta l’ordinanza di cantierizzazione, il 4 luglio del 2018, i lavori sono effettivamente iniziati alla fine del mese. E questi si sono conclusi di già il 30 di novembre. Da quel 30 di novembre sono state raccontate solo tante menzogne. In maniera spudorata, sulla pelle della gente. Non è mai trapelata veramente un filo di sincerità da dirigenti comunali e dall’amministrazione comunale, nonostante gli stessi cittadini avessero richiesto semplicemente la verità. Seppure questa fosse stata difficile da digerire, amara da ascoltare. Ma era giusto ed opportuno dirla, senza veli di ipocrisia. Avrebbe dovuto in primis il Sindaco e il Vice-Sindaco a dover informare i cittadini di ogni variazione, di ogni ritardo, di ogni problema. Semplicemente fare ciò che sono deputati a fare: trattare gli interessi dei loro cittadini. Eppure non è mai stato così, siamo stati sempre noi cittadini a fare telefonate su telefonate, a continuare ad andare negli uffici comunali per ottenere delle informazioni. Ma chi ci rappresenta istituzionalmente non ha mai preso in considerazione tutti quei momenti, tutti quei fattori che hanno inciso su ogni singola vita di ogni cittadino che vive in quel quartiere. Sono passati 365 giorni di inferno, e ce ne vorranno altrettanti per uscire dal tunnel di dolore, di frustrazione, di abbandono, di menefreghismo, di lassismo, di inerzia politica. Ma saremo sempre pronti a lottare per i nostri diritti, finché avremo ancora un briciolo di speranza dentro di noi”.

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