Aversa. Caduta amministrazione De Cristofaro, parla Michele Galluccio

“Quando un matrimonio amministrativo finisce, più che rimuginare sull accaduto bisognerebbe riflettere sui perché. Ed i “perché” sono tanti: è mancata la collegialità delle scelte; sono mancati gli incontri sui temi importanti se non quando chiesti dal sottoscritto; un’idea differente nell’affrontare questioni importanti per la città diventa il motivo per isolare ed offendere le persone; anche appartenere ad un partito diventa una colpa; forse si voleva solo una persona che alzasse una mano in consiglio”. Lo scrive Michele Galluccio, ex consigliere comunale (facente parte dei 3 dissidenti che firmato le dimissioni) in quota Lega.

“Siamo arrivati al punto in cui siamo ‘diventati’ un numero, non un gruppo che ha partecipato ad un progetto, ad un’idea. Ed è in quel momento che la verità ti si appalesa di fronte e ti rendi conto che se hanno bisogno, sei utile; se non sei utile, ti scaricano. Le telefonate dei cittadini nelle ultime 24 ore, anche un po’ a sorpresa, hanno confermato che la scelta presa di mettere fina fosse la scelta migliore in questo momento. Io ho riflettuto su quelli che potrebbero essere stati i miei errori e i perchè ed ho assunto una decisone. Ora, da persone intelligenti, dovrebbero farlo anche altri, invece di trovare in altri colpe proprie. Voltiamo pagina, andiamo avanti”.

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