Autonomia, Ronghi: “Garantire al Sud pari condizioni”

“Bisogna ripartire dalla applicazione della Legge 42 per definire i livelli essenziali delle prestazioni e garantire pari diritti ai cittadini italiani, ovunque essi risiedano, e dalla rivisitazione dei criteri di riparto dei fondi nazionali per sanita’ ed istruzione che, oggi, penalizzano il Sud. Solo garantendo al Sud parita’ di condizioni di vita e per lo sviluppo e nel quadro costituzionale dell’Italia unita, si potra’ parlare di conferimento di maggiori funzioni alle Regioni”. E’ quanto ha affermato il Segretario federale di “Sud Protagonista”, Salvatore Ronghi, intervendo all’iniziativa di Fratelli d’Italia, a Vietri sul Mare, sul tema “Piu’ Sud, Piu’ Italia”.
“Ad oggi, queste condizioni non ci sono e, pertanto, come abbiamo chiesto nel documento presentato, insieme con Fratelli d’Italia e Direzione Italia, al Prefetto di Napoli, l’autonomia secessionista delle Regioni del nord va fermata perche’ , se realizzata, arrecherebbe un grave danno al Sud e all’Italia” – ha aggiunto Ronghi.
“Dalla battaglia per il lavoro e lo sviluppo nel Sud parte la battaglia per cambiare l’Europa e renderla Europa dei Popoli nella quale ogni Stato libero e sovrano possa contribuire al miglioramento del benessere di tutta l’Unione Europea – ha aggiunto Ronghi – , per questa fondamentale battaglia,  “Sud Protagonista” sara’ in campo anche per contribuire a far nascere il nuovo soggetto politico conservatore lanciato dalla leader di FdI, Giorgia Meloni”.
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