Arsenico nei pozzi nel Casertano, Verdi: “Si continua ad inquinare”

“Il sequestro di dodici pozzi utilizzati per uso domestico e fertirrigazione da parte carabinieri del nucleo di polizia ambientale e del Noe di Caserta a causa della ‘severa contaminazione da metalli pesanti’ è la testimonianza che alcuni territori continuano ad essere inquinati. I danni per l’ecosistema e per l’economia dei territori sono incalcolabili. Auspichiamo che l’attenzione sul problema torni ad essere alta, anche sul piano nazionale”. Così il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il portavoce per la Campania del Sole che Ride Vincenzo Peretti.

“Lo sversamento illegale di rifiuti tossici e gli scarichi abusivi rappresentano un problema reale sul quale non bisogna mai abbassare la guardia. L’operazione dei carabinieri testimonia l’impegno che le forze dell’ordine profondono quotidianamente per contrastare tali fenomeni. Ma non basta. Occorre che la politica faccia la propria parte, anche le istituzioni nazionali. Le bonifiche non sono più rinviabili. Servono risposte certe a chi vive in quei territori”.

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