ZTL ad Aversa, associazioni commercianti scrivono al Sindaco e al Prefetto

Bisogna prendere atto del fatto che la nostra amministrazione capeggiata dal sindaco dopo circa sei richieste protocollate per avere un incontro con la stessa, si rifiuta categoricamente di avere un confronto con le associazioni di categoria, rifiuta qualunque esse siano proposte per migliorare la zona a traffico limitato ma soprattutto ha abbandonato qualsiasi dialogo diretto con gli operatori economici. Siamo amareggiati da questo atteggiamento despota e non costruttivo oltre al fatto che risulta poco accettabile che le sigle sindacali non possano svolgere la loro funzione in sinergia con la casa comunale“. Lo scrivono in una lettera inviata al Prefetto, le associazioni di categoria CONFESERCENTI, CONFCOMMERCIO e CASARTIGIANI unitamente al Comitato AVERSA CENTRO COMMERCIO VIVO per discutere delle problematiche che la ZTL sta procurando a tutte le attività commerciali site nel centro della città di Aversa.

Tutte le criticità evidenziate in corso di sperimentazione della ZTL sono rimaste irrisolte e ad oggi, dopo più di un anno e mezzo di attivazione permanente, ci ritroviamo a riportare all’attenzione dell’amministrazione comunale e a lei sig. Prefetto, che nulla è stato posto in essere per migliorare le condizioni in cui versa il commercio del centro città. Il settore perde ogni giorno il 70% degli incassi rispetto ad un anno e mezzo fa ovvero prima dell’installazione dei varchi. Perde ulteriormente introiti a causa dell’eliminazione del parcheggio in piazza don diana, lavori per la riqualifica oramai fermi dal mese di agosto scorso, per il quale abbiamo richiesto una rettifica al progetto in quanto, da quando esistente, è sempre stato il parcheggio più utilizzato di tutta la città. Nella sola Piazza municipio, piazza storica e centralissima della città di Aversa, dove persistono attività commerciali da oltre 50 anni, negli ultimi due e col perpetrarsi di queste modalità di ztl, hanno chiuso i battenti ben 5 attività su 10 e da oltre un anno i locali rimangono sfitti poiché la zona non è più ambita. Oltre le numerose chiusure di attività con tutto ciò che ne consegue si registrano anche numerosi licenziamenti dovuti ad un adeguamento del numero del personale che ogni attività sta ponendo in essere per cercare di limitare le proprie spese. Ciò, lei insegna, comporta il disagio che tante e tante famiglie stanno subendo a causa di scelte illogiche. Tutte queste nostre affermazioni naturalmente sono documentate e consultabili. Dal momento che la nostra amministrazione ogni qual volta viene introdotto l’argomento, a mezzo social (unico canale per interloquire), a gran voce ribatte affermando che la loro posizione non cambia a causa della movida. Chiediamo cosa sia stato fatto per controllare la stessa che oramai persiste nella sola Via Seggio, ove non esiste ztl a controllo elettronico ma solo transenne che puntualmente vengono rimosse da incivili creando caos tra avventori e auto che circolano? Ci chiediamo ancora, cosa sia stato fatto per debellare il fenomeno della “mala movida” che continuamente infastidisce residenti ma anche operatori economici? Ci chiediamo quali attività abbia posto in essere la nostra amministrazione per sconfiggere il fenomeno della vendita dell’alcool ai minori che crea tanti disagi ai tantissimi commercianti onesti? Ma soprattutto ci chiediamo se si siano resi conto che chiudere strade adiacenti a Via Seggio non risolve nessuna delle problematiche annesse alla movida, ma al contrario danneggia solo le attività nelle strade chiuse sino alle 2 di notte. Ad esempio una delle nostre proposte volte a risolvere una continua compra-vendita di attività di somministrazione in via seggio, dove per poche migliaia di euro è possibile acquisire un attività, attirando quindi persone impreparate, inesperte e non competenti nel settore e quindi avvezze a vendere di tutto a chiunque (soprattutto minori), è stata quella del blocco delle nuove licenze nel centro storico e licenze a punti nelle zone periferiche, pratiche già utilizzate in tanti altri comuni d’Italia. Questa azione in altre città indirizza ad una diversificazione delle attività, attirando nella zona interessata esperti del settore della somministrazione che a loro volta controllano i flussi della movida con un commercio onesto, legale ma soprattutto responsabile. Inoltre in tante città questa iniziativa è orientata a preservare il centro storico, principio cardine della zona a traffico limitato. Purtroppo la nostra amministrazione non ci ha preso in minima considerazione. Tanti sono i limiti della nostra città, limiti che non permettono una giusta applicazione della ZTL: la città non dispone di parcheggi adeguati ed i pochi sono costantemente occupati da parcheggiatori abusivi, i quali pretendono cifre esose accompagnate da minacce che spesso sfociano in danni alle automobili; la città non dispone, seppur avviato, del servizio di bike-sharing, biciclette mai pervenute e postazioni oramai inutilizzabili poiché distrutte; la città non dispone di alcun servizio di trasporti, né interno né esterno alla ZTL; la città è completamente divisa in due; non permettendo l’attraversamento est-ovest vengono a crearsi ingorghi di auto nelle zone adiacenti alla ztl, che di conseguenza non migliorano le condizioni di smog in cui versa la città; la città non dispone di segnaletica stradale adeguata né tantomeno di informazione adeguata su orari ed estensione della zona a traffico limitato. (Basti guardare il sito del comune per rendersi conto che le informazioni inserite nel web sono vecchie ed obsolete); la città non dispone di nessun controllo sui ticket per il parcheggio, di conseguenza, i pochi parcheggi esistenti in centro o nelle immediate vicinanze vengono occupati sempre dalle stesse auto; la città, ma soprattutto il centro, non dispone di controlli da parte delle autorità preposte; non ultimi in ordine di tempo una rapina a mano armata in una nota farmacia di via Roma in pieno orario di ztl regolarmente denunciata, spaccio di stupefacenti sia di giorno che di notte nella vicinissima piazza Principe Amedeo(adiacente piazzetta don Diana e piazza municipio), continui e ripetuti furti e tentati furti di auto per non parlare delle rapine e tentate rapine ai danni della cittadinanza, e come può apprendere da alcuni organi di informazioni locali siamo oppressi da extracomunitari che alterati da alcool o stupefacenti spesso e volentieri si cimentano in violenti risse (non ultima una rissa pervenuta dinanzi la centralissima chiesa di Santi Filippo e Giacomo in via Roma)“.

In una ZTL che si rispetti ci dovrebbe essere un certo decoro e vivibilità, nel centro di Aversa ciò non avviene; siamo sommersi da immondizia in ogni angolo di strada, contenitori nella centralissima via Roma mai svuotati, servizi di igiene pessimi ed inadempienze della ditta preposta alla raccolta rifiuti rendono la strada nauseabonda; e questa amministrazione cosa fa? Naturalmente se la prende con i commercianti, multandoli a più non posso su di un servizio pessimo ed insufficiente non rispettante la calendarizzazione e la differenziazione; In una ZTL che si rispetti la maggiore attrazione dovrebbero essere le vetrine dei commercianti locali, ad Aversa no, sul lungo tratto di Via Roma nei giorni del fine settimana bisogna camminare facendo slalom tra una moltitudine di ambulanti abusivi che vendono qualsiasi cosa illegalmente appostandosi dinanzi le vetrine dei negozi. In una ZTL che si rispetti qualunque amministrazione dovrebbe proporre un calendario di eventi che interessi tutto l’anno in modo da incentivare gli avventori a raggiungere il centro storico con interesse e curiosità (attività promessa di concerto con le associazioni di categoria prima dell’installazione dei varchi), ad Aversa invece non è stato organizzato alcun evento o manifestazione in circa due anni che si possa definire degno di nota. Una città che si rispetti non solo ha bisogno di spazi verdi ma che questi ultimi siano curati e decorosi, ad Aversa ciò non avviene, abbiamo un parco comunale in uno stato pessimo ed una villa comunale abbandonata all’incuria con una decine di senza tetto che bivaccano dormono e sporcano in aree destinate alle giostre per bambini; Ci chiediamo ancora quali misure sono state adottate per la riduzione della mobilità affinché si possa iniziare a parlare di maggiore vivibilità e migliore qualità dell’aria? Quali parametri sono stati valutati per concludere che la ZTL è efficace? Quali conseguenze positive si sono prodotte alla viabilità urbana e alla sicurezza stradale? Come è migliorata la qualità dell’aria per effetto della diminuzione del traffico veicolare? Quali zone limitrofe al centro sono state individuate per consentire il parcheggio? Quali sono i risultati della sperimentazione terminata circa un anno fa e mai resi pubblici? Elencato ciò, e non avendo avuto alcuna risposta da parte della nostra amministrazione comunale, ci rivolgiamo a lei sig. Prefetto. Premettendo che nessuno dei commercianti e nessuna delle associazioni di categoria, chiede l’abolizione della zona a traffico limitato ma solo delle leggere modifiche per zone ed orari chiede, ove possibile, avere un incontro con lei per illustrarle al meglio tutte le problematiche elencate, ma soprattutto richiediamo a gran voce un suo intervento volto a far ragionare chi amministra la città di Aversa, sordo oramai ai nostri richiami. Consci dell’ottimo lavoro che sta svolgendo nella città di Caserta e della concertazione con gli operatori commerciali, residenti ed avventori per una ztl non dannosa bensì produttiva, facciamo appello al suo buon cuore e le chiediamo di intervenire prima possibile per debellare una discesa vertiginosa che tutto il commercio in centro sta affrontando“.

Una seconda lettera delle sopracitate associazioni è stata inviata al primo cittadino di Aversa  ove gli operatori del commercio della città ancora oggi esprimono il proprio dissenso e a manifestare il gravissimo stato di disagio economico che stanno attraversando da oltre un anno e mezzo. Inoltre la zona a traffico limitato (ZTL), dal momento della sua introduzione, ha portato la desertificazione della Centro (e questo nessuno lo può contestare); una chiusura enorme di attività commerciali (certificate); l’allontanamento dello shopping dal centro cittadino verso “contenitori artificiali” a ridosso della Città. Le Associazioni del Commercio non intendono “scatenare una guerra tra le parti sociali”, al contrario unitamente ad esse vogliono che Aversa commercialmente parlando ritorni agli antichi splendori che ne facevano una delle prime città della Campania.

Le loro proposte sono: Inizio della Ztl dall’Arco dell’Annunziata, in modo da convogliare le vetture in ulteriori zone adibite a parcheggi; apertura totale del tratto di Via Roma dall’intersezione con Via Magenta fino al varco di via Roma lato nord; apertura totale dal lunedì al venerdì degli attraversamenti di via Magenta, via Garibaldi, via Vittorio Emanuele e via Roma lato nord; INIZIO ZTL ALLE ORE 17:30 FINO ALLE 20:30 DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ,  SABATO 17:30/22:00, DOMENICA e FESTIVI 10:00/13:00 – 17:30/21:00, Cambio degli orari degli esercizi COMMERCIALI soprattutto nei festivi; Riduzione del costo del parcheggio sia pubblico che privato; Farci carico della prima ora di parcheggio; Progetto di creazione di eventi per il Centro Storico; Bike sharing; Automatizzazione immediata del parcheggio sito all’interno del parco pozzi, poiché continua incessantemente dopo le 20:00 l’attività illegale dei parcheggiatori abusivi; Istituzione di nuovi parcheggi a ridosso del centro cittadino chiedendo all’amministrazione di non nascondersi dietro la scusa di aver trovato già nuovi parcheggi poiché quelli indicati erano già esistenti e già utilizzati, semplicemente sono stati regolamentati; Possibilità di istituire nuovi orari il sabato mattina, ma con tutti gli attraversamenti aperti; Istituire una vera ztl in via seggio dove persiste maggiore afflusso di pedoni, con varchi elettronici da poter recuperare tranquillamente nelle zone ove divengono inutili; la rettifica del progetto di riqualificazione di Piazza Don Diana, in quanto già persiste una villa comunale(peraltro tenuta in pessime condizioni), e la città non ha bisogno di ulteriori spazi verdi da lasciare all’abbandono più totale bensì di parcheggi naturalmente volti in primis ad alleggerire il traffico alla costante ricerca di un area di sosta ma soprattutto volti a dare una mano al commercio in centro.

Tutto quanto scritto – fanno sapere le associazioni – riporterebbe la Ztl alle stesse condizioni imposte dalla passata amministrazione incrementate però in ampiezza e orari, condizioni già avallate e sperimentate da tutti i commercianti e da tutta la cittadinanza. Tutto questo darebbe un senso alla ripresa commerciale del centro storico. Se tutto quanto sopra citato non avrà alcuna risposta dall’Amministrazione comunale nei prossimi quindici giorni, gli operatori comunicano che questa lettera verrà affiancata da una ulteriore per informare il sig. Prefetto del totale stato di abbandono che tutta la categoria del commercio sta subendo, delle numerose richieste di incontro al quale tutta l’amministrazione non ha dato mai risposta, delle numerose chiusure di attività commerciali che persistevano al centro, delle condizioni sia urbanistiche, sia informative, sia di sicurezza insufficienti per protrarre queste modalità e questi orari di ztl. Inoltre informiamo l’amministrazione tutta la possibilità di un nuovo stato di agitazione che durerà ad oltranza e che inizierà con lo spegnimento di tutte le vetrine del centro dalle ore 20:00“.

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