Salerno. Migranti e decreto sicurezza, Falcone contro la sinistra: “Così va verso l’eversione”

I traditori del popolo italiano. La Cgil chiede a tutti i sindaci della provincia di Salerno di sospendere l’applicazione della legge 132/2018 sulla Sicurezza; stessa richiesta è avanzata dai socialisti al sindaco del Comune di Salerno (il cui silenzio è comunque grave); il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, non scorgendo sulla sua prestigiosa scrivania l’ordinanza formale di chiusura dei porti di Napoli e Salerno, ritiene così di svuotare di contenuti il preciso atto indirizzo politico del Ministro dell’Interno; il sindaco del Comune di Napoli scrive al comandante della Seawatch3 chiedendo formalmente di indirizzare la prua verso il porto della città aggiungendo che “nel caso in cui la protervia del Ministro dell’Interno dovesse spingersi fino ad impedirle di entrare, sappia che abbiamo già disponibili 20 imbarcazioni che, in sicurezza, raggiungeranno la Seaweatch3 per portare a terra le persone che lei sta ospitando”. In tutto questo il Pd ritiene di non difendere l’insuperabile principio di legalità (pensa forse che siano ‘compagni che sbagliano…?)“. Lo dice Mariano Falcone, coordinatore provinciale Lega Salerno e Vice coordinatore regionale Lrga Campania.

La sinistra mostra così il suo volto antidemocratico tramutando, con scioltezza, un’idea politica legittima di minoranza nella costruzione di una insubordinazione istituzionale che riporta alla mente gli anni bui della nostra Repubblica, allorquando le azioni ‘contra legem’, realizzate superando il principio democratico alla base della nostra organizzazione sociale, erano espressione della ideologia politica. Quella fu l’eversione“.

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