Cassino. Sinlai risponde alla CISL: “Non accettiamo insegnamenti da chi ha tradito i lavoratori”

Da ore si susseguono teatrini di dubbia intelligenza da parte della CISL per il nostro striscione affisso fuori la loro sede di Cassino (Frosinone), che recita la frase: “Per il Sindacalismo rivoluzionario, lavoratore marcia con noi!”. Non un semplice slogan retorico, bensì la volontà – da parte di noi nazionalsindacalisti – di riportare i lavoratori al ruolo che per natura meritano, ovvero fare in modo che siano le colonne portanti della Nazione“. Lo dichiarano unanime Valerio Arenare e Giustino D’Uva rispettivamente coordinatore Forza Nuova Lazio – responsabile nazionale SINLAI e dirigente nazionale SINLAI.
 
I dirigenti della CISL hanno addirittura giudicato ‘inquietante’ lo striscione, esasperando al massimo la nostra azione politica di opposizione, aggiungendo, inoltre, che si è trattato di ‘un duro attacco alla libertà e alla democrazia’. I lorsignori dovrebbero, invece, rendersi conto che sono stati proprio loro, come sindacati confederali, a distruggere i diritti dei lavoratori e le loro istanze sacrosante. Pertanto, a seguito del clima venutosi a creare attorno alla nostra azione, frutto di semplice libertà di espressione, chiediamo un confronto pubblico con le figure di spicco del sindacato nella Regione Lazio o in provincia di Frosinone, affinché il popolo possa giudicare da sé chi è dalla loro parte, contro ogni sorta di parassitismo sulla pelle delle persone. Infine, teniamo a rivendicare con orgoglio l’intendimento sostanziale di rovesciare l’ordinamento liberale e liberista, condizione essenziale per il riscatto dei lavoratori“.
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