Carceri, Criscuolo: “Emergenza sovraffollamento non si risolve con nuove aperture”

Resto basita rispetto all’esortazione di alcuni esponenti grillini che occupano da poco lo scranno in Senato di sollecitare la conversione in legge del piano biennale contenuto nel dl “Semplificazione” sull’emergenza sovraffollamento che trova nell’apertura di nuove carceri la soluzione. Non sono qui a sostituirmi agli studi di esperti in materia e neanche a riproporre i motivi che qualificano il nostro sistema punitivo fallimentare, così come recentemente acclarato anche dal leader del M5S, Grillo“. Lo dichiara Rosa Criscuolo, esponente dei Radicali.
Ma se da un lato i progetti di reinserimento e rieducazione si sposano con l’intento di attuare l’art. 27 della Costituzione, dall’altra parte appare ancora inconcepibile l’inserimento delle misure alternative e l’abolizione di alcune leggi criminogene che non comprendono che la reclusione carceraria sia l’extrema ratio”, sottolinea l’esponente radicale (in foto assieme a Rita Benardini, ex segretario dei Radicali).
“Concludo nel definire l’obiettivo nel sottrarre la manovalanza alla criminalità attraverso un impegno nel cercare di favorire l’impiego di giovani e figli di detenuti nel tessuto societario agevolando la fiscalità di imprese nella loro assunzione. Credo che solo il lavoro possa aiutare il Sud ad uscire fuori dalla morsa della criminalità e non l’apertura di nuove strutture carcerarie che comporterebbero un ulteriore aggravio sulle spalle dei contribuenti e peggio ancora un appesantimento delle pene. Il ministro Alfonso Bonafede al Sud ha bisogno di intervenire interpretando le esigenze per cercare soluzioni più efficaci e che si distingua nel suo operato dalle decisioni, poco coraggiose, del precedente Gguardasigilli“.
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