Sgarbi e Giovanardi: “No alla deportazione degli animali dai circhi”

No alla deportazione degli animali dai circhi”. Lo affermano Vittorio Sgarbi e Carlo Giovanardi da sempre difensori di della secolare tradizione circense.

Sgarbi e Giovanardi fanno riferimento all’annuncio,tramite Facebook, del ministro dei beni culturali, il pentastellato Alberto Bonisoli, dell’imminente decisione di trasferire gli animali dai circhi “in luoghi idonei” dove “possano trascorrere il resto della loro vita nel miglior modo possibile”. 

Stiamo lavorando per dire basta agli animali nei circhi

So che il desiderio di molti di voi è che gli animali non vengano più usati negli spettacoli circensi. È un desiderio che condivido anche io e che diventerà realtà nel più breve tempo possibile. È una delle mie priorità. È vero, esiste già una legge, ma il governo precedente non ha provveduto a fare i decreti attuativi, ovvero quegli strumenti normativi che permettono a quella legge di diventare operativa. Appena arrivati al governo non abbiamo trovato neanche una bozza. Noi, comunque, ci siamo messi subito al lavoro, ma ci vorrà un po' di tempo. Intanto abbiamo messo in campo una collaborazione tra il Mibac e il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, guidato dall'amico e collega, Sergio Costa, per far sì che gli animali, una volta lasciati i circhi, possano trascorrere il resto della loro vita nel miglior modo possibile e in luoghi idonei. Il mio obiettivo è quello di raggiungere questo risultato nel più breve tempo possibile e i primi passi li stiamo già facendo

Pubblicato da Alberto Bonisoli su Sabato 15 dicembre 2018

Il ministro – continuano Sgarbi e Giovanardi – evidentemente ignora che i più prestigiosi esperti mondiali di benessere animale hanno sbugiardato in Senato a Roma le bugie degli animalisti spiegando che gli animali nei circhi godono di un ottimo trattamento”.

Invitiamo i lavoratori dei circhi – concludono Sgarbi e Giovanardi – a chiedere la solidarietà del foltissimo pubblico che frequenta in tutta Italia i circhi durante le feste natalizie contro una decisione che decreterebbe la fine delle attività circensi e una incomprensibile accanimento verso animali certamente più controllati, curati e seguiti, di quei milioni di loro “colleghi” che gli italiani detengono legittimamente nelle loro case e nei loro appartamenti”.

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