Conte dal Papa, un inedito il premier ‘privato’ in Vaticano

Il premier: ‘Con il Pontefice un incontro toccante, rinnova il mio impegno. Confronto su disuguaglianze, migrazioni, ambiente e pace

E’ stata pressoché un inedito per un capo di Governo la visita privata di 45 minuti, o “di cortesia” come la si definisce nel protocollo vaticano, resa stamane a papa Francesco dal presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. Evidente, infatti, la differenza rispetto alle normali udienze papali ai capi di Stato o di Governo di qualsiasi Paese, che – oltre ad essere annunciate in precedenza, e non la mattina stessa come in questo caso – avvengono sempre con il consueto corollario di delegazioni composte da altri membri dell’esecutivo e da ‘grand commis’ dello Stato, di una presenza per quanto limitata di giornalisti accreditati tramite “pool”, e del classico comunicato finale che rende conto dei colloqui del politico di turno col Papa e col cardinale segretario di Stato.
    Niente di tutto questo nel caso di stamane, quando Conte è giunto in Vaticano praticamente da solo, accompagnato soltanto dall’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Pietro Sebastiani, senza ministri al seguito, men che meno i vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e quando l’udienza è stata volutamente presentata col visibile basso profilo di un evento “privato”. Ciò non ha impedito un lungo colloquio a tu per tu tra Conte e il Pontefice, su temi molto cari a quest’ultimo – che proprio in questi ultimi giorni ha molto intensificato le sue esternazioni in favore dell’accoglienza di profughi e migranti -, e neanche l’offerta di un dono di gran pregio da parte del premier al Papa, un’antica edizione della “Commedia” di Dante, commentata dal Tommaseo.
    L’udienza, tra l’altro, ha coinciso con un periodo in cui si sono riaccese le polemiche tra Salvini e una testata cattolica come Famiglia Cristiana – tra le più critiche insieme al quotidiano dei vescovi Avvenire verso l’attuale politica sui migranti -, mentre non è sfuggita in Vaticano l’insistenza, nella recente manifestazione della Lega a Roma, sui ripetuti richiami a Giovanni Paolo II come il Papa di riferimento.

“Ci siamo confrontati sui temi delle diseguaglianze sociali,delle migrazioni, dell’ambiente, della pace. È stato un incontro molto toccante, che mi rinnova nell’impegno politico, etico, sociale a operare con grande determinazione per migliorare la nostra società e per rendere tutti i cittadini pienamente partecipi del nostro progetto di benessere sociale ed economico”. Lo scrive il premier Giuseppe Conte su Facebook dopo il suo incontro con Papa Francesco. 
   

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