Sutri. Cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano, Sgarbi replica a CasaPound

«Non credo che le idee politiche debbano essere pesate con il condizionamento degli avvisi di garanzia. Ritenendo io Lucano innocente fino a condanna definitiva, come indica la costituzione, non vedo perché non dovrei premiare il suo impegno umanistico. Nella mia maggioranza non c’è nessun esponente che faccia riferimento a CasaPound. Al tempo di un mio diverbio con il consigliere Amori, CasaPound ha preso le distanze dichiarandolo non iscritto al loro movimento. Per quel che mi riguarda ho sempre valutato la legittimità della presenza politica di CasaPound, dialogando con i loro vertici e partecipando laicamente alle loro iniziative. Vedo che oggi alcuni esponenti di casa Pound di Viterbo disapprovano l’iniziativa di dare la cittadinanza onoraria a Domenico Lucano perché indagato. Non credo che si sarebbero preoccupati se avessi deciso di darla Matteo Salvini, anch’egli indagato e con gravi ipotesi di reato». E’ la replica di Vittorio Sgarbi, sindaco di Sturi, a CasaPound Viterbo ove quest’ultimo ha annunciato per domani una manifestazione per protestate contro al scelta del primo cittadino di concedere la cittadinanza onoraria al sindaco di Riace Mimmo Lucano.

«D’altra parte, che la legge non sia sacra e infallibile lo dimostrano le inchieste e l’arresto dello stesso Pound (poeta, saggista e traduttore statunitense, che trascorse la maggior parte della sua vita in Italia) al quale io concederò una targa, così come l’ho celebrato a Urbino, benché condannato, e così come ho intitolato una strada ad Almirante e a Julius Evola sospettati di antisemitismo. E’ che io, contrariamente agli amici manichei di CasaPound non credo che le idee politiche debbano essere pesate con il condizionamento degli avvisi di garanzia ;e quella di Lucano mi sembra una posizione nobile e umanistica che può essere discussa ma non giudicata in termini penali. Altrimenti si dovrebbe fare lo stesso con Salvini. D’altra parte l’instabilità dell’accusa è dimostrata dal fatto che la misura cautelare dell’arresto è stata annullata al tribunale del riesame, e quindi era sbagliata, ed è stata sostituita con un’altra misura che appare comunque grottesca, e che allontana il sindaco dal suo paese, in assenza di qualsivoglia condanna, e quindi nell’assoluta incertezza del diritto. Ritenendo io Lucano innocente fino a condanna definitiva, come indica la costituzione, non vedo perché non dovrei premiare il suo impegno umanistico, non politico, esattamente come avrei fatto con Pound. Cosa sia “modello” non lo stabilisce CasaPound, così come i suoi oppositori non possono sindacare una benemerenza attribuita al grande poeta americano invocando le sue posizioni politiche e le sue vicende giudiziarie. Non capisco dunque le timide e incoerenti manifestazioni di soggezione ai procedimenti giudiziari (per me, giustamente, non importanti) e mi pare chiaro (e non dubbio) che “l’attenzione mediatica su questo caso sia il vero motore dell’iniziativa”. Sono leggi elementari della comunicazione, che accendono consenso e dissenso, e che infatti aumentano l’interesse e la curiosità per Sutri e vi fanno convergere un grande filosofo come Nuccio Ordine e il presidente della Regione Nicola Zingaretti. Su Lucano il dibattito è aperto. E ai giustizialisti a senso unico ricordo il caso Tortora».

«Pertanto a causa della manifestazione di protesta annunciata da CasaPound la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al sindaco di Riace Mimmo Lucano si svolgerà nel vicino comune di Castel Sant’Elia, di cui Sgarbi è, peraltro, cittadino onorario. Casapound ha previsto una manifestazione, mobilitando tutti i loro simpatizzanti del Lazio, circa 2000 persone intenzionate a bloccare la Cassia. Il sindaco Lucano già ingiustamente arrestato, costretto in esilio dal suo Comune, non deve essere esposto a mortificazioni e provocazioni che trasformino la cittadinanza onoraria, di alto significato umanistico, in una occasione di polemica politica. Sarebbe assai singolare dovere raggiungere non l’unanimità ma la maggioranza dei consensi con i voti dell’opposizione. Da qui l’idea del ‘trasloco’. L’incerta maggioranza e le minacce di protesta per una iniziativa di cultura e di pace mi sembrano eccessive. Ho già parlato con l’ottimo sindaco di Castel Sant’Elia per trasferire la cerimonia».

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