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Presunte illegittimità concorsuali servizio medicina veterinaria ASL Caserta: interrogazione del senatore Barbaro

“E’ stata pubblicata lunedì scorso l’interrogazione, indirizzata ai Ministri della salute e dell’economia e delle finanze, da Claudio Barbaro, senatore della Lega, in merito alle presunte illegittimità concorsuali del servizio di medicina veterinaria dell’ASL di Caserta.

L’interrogazione:

Premesso che, a quanto risulta all’interrogante: l’atto aziendale 2017 dell’Asl di Caserta reitera una strutturazione dell’azienda sanitaria, che ha trascurato la “medicina preventiva”, e appare in netto contrasto con le direttive ministeriali, volte a potenziare la prevenzione;

nell’ambito dell’Asl di Caserta si annoverano: 107 stabilimenti riconosciuti con bollo CE e 140 strutture casearie riconosciute con bollo CE; 13.952 imprese registrate; 851 allevamenti bufalini; 1704 allevamenti bovini; 761 allevamenti ovini; 257 allevamenti caprini, che richiedono interventi di prevenzione distinti per aree funzionali, ciascuna delle quali dotata di un proprio direttore di strutture
complessa;

nell’Asl di Caserta non sono presenti, nell’ambito del servizio veterinario, i “responsabili dei servizi centrali”, poiché anziché avviare un regolare concorso nazionale, si è proceduto tramite un “bando interno” (ex art. 18 del contratto per la dirigenza medica veterinaria 1998-2001). La commissione esaminatrice, tuttavia, presenta diversa profili di illegittimità, come la presenza di uno psichiatra. La commissione ha inoltre redatto una graduatoria mai pubblicata, se non quella relativa al servizio
“Sanità animale”;

solo all’esito delle predette procedure, con deliberazione del direttore generale dell’Asl di Caserta, il ruolo di responsabile del servizio “Sanità animale” è stato conferito per “incarico diretto” al dirigente collocatosi al primo posto della graduatoria del “bando interno”; tale nomina è stata revocata successivamente dallo stesso direttore generale, con incarico conferito ad un dirigente veterinario non presente in graduatoria; l’atto aziendale e quelli ad esso consequenziali hanno completamente disatteso quanto stabilito dal “decreto Balduzzi” (di cui al decreto-legge n. 158 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 189 del 2012);

con deliberazione del direttore generale dell’Asl di Caserta (n. 667 del 23 maggio 2018) è stato pubblicato un nuovo “avviso interno” per il conferimento degli incarichi di dirigente di struttura semplice e struttura semplice dipartimentale; con ulteriore deliberazione del direttore generale (n. 933 del 13 luglio 2018) si è provveduto a confermare per ulteriori 8 mesi i 49 medici veterinari assunti con il richiamato avviso pubblico; ritenuto che, a giudizio dell’interrogante:

l'”avviso interno” n. 667/2018 presenterebbe profili di illegittimità, tra i quali: mancanza di competenze, mandato scaduto o nomine illegittime dei direttori di strutture complesse, che dovranno valutare i curricula dei candidati; criteri di valutazione sconosciuti; mancanza di requisiti di accesso alle varie posizioni funzionali; strutture semplici dipartimentali già state a dirigenti prima ancora che l’atto aziendale le individuasse; possibilità di partecipazione per dirigenti non hanno mai gestito personale; la deliberazione n. 933/2018 presenterebbe due gravissimi problemi: l’assunzione d’ufficio dovuta alla continuità del rapporto lavorativo per persone che non hanno i requisiti di legge; la proposta del rinnovo a firma del responsabile dell’UOC Veterinaria, nominato, intuitu personae, dal direttore generale in totale spregio della graduatoria, ex art. 18 del contratto per la dirigenza medica veterinaria 1998-2001,

si chiede di sapere: quali iniziative i Ministri di indirizzo intendano intraprendere al fine di verificare i fatti e le circostanze esposte; se ritengano opportuno l’invio di ispettori ministeriali, prima che le deliberazioni n. 667/2018 e n. 933/2018 possano produrre i loro effetti, valutando, contestualmente la presenza di elementi di illegittimità nelle procedure di assunzione di personale svoltesi nell’ultimo quinquennio; se intendano attivarsi presso la Corte dei conti, al fine di valutare le recenti condotte della direzione generale della Asl, già assoggettata al ‘piano di rientro'”.

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Redazione

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