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Salerno. ASL, soldi finiti già a giugno. Lega: “De Luca ci ha portati al disastro”

“L’ASL di Salerno ha il dovere di informare i cittadini circa la portata delle novità emerse nelle ultime ore che avrebbero determinato – si apprende da organi di stampa – l’emissione di una lettera ai laboratori di analisi attraverso la quale, nell’annunciare ‘la necessità di ulteriori approfondimenti sul monitoraggio della spesa riferita alla predetta branca’, fa sapere che ‘al momento la comunicazione della data del 10.10.2018 quale data presunta di esaurimento del budget assegnato alla Branca Laboratori Analisi è da ritenersi sospesa e, pertanto, potranno continuare ad erogare prestazioni per conto del servizio sanitario regionale fino a nuova comunicazione“. E’ quanto dichiara Mariano Falcone, vicecoordinatore regionale della Lega, in merito alle prestazioni sanitarie in Campania.

Cosa è successo? Sono stati trovati soldi sotto il materasso? Al di là degli improbabili giochi di prestigio del ‘politicamente illusionista’ De Luca e dell’accondiscendenza di qualche vertice ASL politicamente nominato – dichiara Falcone – resta l’ennesima vergogna nel campo delle prestazioni sanitarie. Sembra ieri che De Luca, eletto presidente alle ultime regionali del 2015, con la sua mimica agitava le braccia e la bocca gesticolando e dicendo ‘è uno scandalo che le prestazioni sanitarie si fermino a settembre’ inaugurando lo slogan ‘sanità mai più ultimi’.

Secondo Mariano Falcone, con Vincenzo De Luca alla Regione la situazione è precipitata, le presunte date di sforamento dei tetti di spesa sono stati: Anno 2015: 05 settembre: cardiologia, 15 settembre: laboratori analisi, 25 settembre: radiologia, 25 settembre: radioterapia, 04 novembre: branche a vista (pneumologia, oculistica, otorino ecc…), 15 novembre: diabetologia, 25 novembre: medicina nucleare. Anno 2016: 20 agosto: radioterapia, 15 settembre: cardiologia, 05 ottobre: medicina nucleare, 15 ottobre: diabetologia, 20 ottobre: branche a vista (pneumologia, oculistica, otorino ecc…),06 novembre: radiologia, 06 dicembre: laboratori analisi, (il dato anomalo per le branche Laboratori analisi e Radiologia, a pressoché parità di budget, è imputabile all’effetto della legge-Lorenzin – circolare del 25 marzo 2016 – ‘appropriatezza descrizioni esami specialistici SSN’ in virtù della quale i medici erano indotti a prescrivere esami altamente specialistici – Tac ecc…- solo in presenza di richiesta dello specialista che induceva la prestazione). Anno 2017: 20 agosto: radioterapia, 31 agosto: cardiologia, 14 settembre: medicina nucleare, 07 ottobre: radiologia, 21 ottobre: diabetologia, 14 novembre: branche a vista (pneumologia, oculistica, otorino ecc…). Anno 2018: 19 giugno: medicina nucleare, 24 giugno: radioterapia, 20 luglio: cardiologia, 30 luglio: laboratori analisi, 31 agosto: radiologia, 08 settembre: diabetologia, 07 ottobre: branche a vista (pneumologia, oculistica, otorino ecc…).

Resta inteso che qualche branca ha avuto, dopo i conteggi – prosegue Falcone – qualche variazione, ma parliamo di pochi giorni. Lo sforamento dei tetti di spesa già dal 19 giugno ha determinato un crollo totale delle prestazioni nell’anno 2018. Sono stati riaperti parzialmente i termini solo per Laboratori analisi con nuovo fermo previsto per il 10 ottobre ma con il nuovo prolungamento comunicato ieri dall’Asl. La cardiologia è totalmente ferma da agosto, mentre per la branca radiologia fa fede l’indicazione di continuare anche a settembre ed ottobre nell’erogazione delle prestazioni ma senza copertura e, quindi, senza reali garanzie di ristoro economico. Ovviamente non tutti i centri hanno accettato questa rischiosa condizione. La medicina nucleare è ferma dal 19 giugno. La Lega esprime solidarietà ai cittadini campani, a Federlab Italia e per essa ai circa 600 centri ambulatoriali accreditati della Campania, “tutti ostaggi della disastrosa gestione della sanità dell’illusionista Vincenzo De Luca che, inoltre, mette a repentaglio anche centinaia di posti di lavoro”.

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Redazione

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