Aversa. Benedetta e quel libro di poesie che non ti aspetti

Non credevo ai miei occhi quando ho cominciato a leggere queste poesie. Anche per me, che sto imparando a conoscere Benedetta ormai da un po’ di tempo, è stato un po’ difficile pensare che questi meravigliosi versi siano stati scritti da lei. Ma a pensarci bene non poteva essere diversamente perché io di Benedetta ho ascoltato le sue sofferenze d’animo, spesso accompagnate da pianti sinceri e, credetemi, mi hanno fatto sentire così impotente davanti a tanta disperazione.

Attraverso queste poesie viene fuori tutta la sensibilità di una persona che ha solo bisogno di assere capita e non derisa o insultata. Lo dice chiaramente nei suoi versi: STANCA NON SONO DI VIVERE LA VITA MA DELLA NOIA, DELLE PAROLE ATROCI PRONTE A SOFFOCARE LA MIA LIBERTÀ. Spero che attraverso La Rampa questo messaggio possa arrivare a tante persone affinché Benedetta sia guardata con occhi diversi. Ho saputo anche di vari premi che lei nel passato ha ricevuto per le sue poesie e ne parla anche nei suoi versi, fino alla pubblicazione da parte della casa editrice IL CONVIVIO. Sono certa che se molti leggessero le sue poesie, cambierebbero completamente atteggiamento.

Tina Vettone


(In foto Tina Vettone che legge un verso di poesia)

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