Trentola Ducenta. Sospensione mercato settimanale, Sagliocco: “Chiuso per carenza dei requisiti igienico-sanitari”

“In riferimento ad alcuni commenti degli operatori commerciali del mercato settimanale del lunedì di Trentola Ducenta apparsi su alcune testate giornalistiche locali, ritengo doveroso dare una risposta al fine di consentire a tutti i cittadini, e non solo agli addetti ai lavori, di avere una informazione chiara e corretta della situazione. L’amministrazione da me guidata, come in altri settori, ha deciso di agire subito per affrontare in maniera definitiva non solo la questione della ubicazione del mercato settimanale, ma anche un altro serio problema che da esso ne consegue: la lotta alla evasione e all’abusivismo”. Lo dichiara Andrea Sagliocco, sindaco di Trentola Ducenta intervenendo sulla sospensione momentanea del mercato settimanale.

“Prima però mi corre l’obbligo di fare una breve cronistoria. L’attuale ubicazione della fiera settimanale di Trentola Ducenta costituisce da sempre un problema per il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza, a cui negli anni non si è riusciti o non si è voluto dare una soluzione definitiva, forse per evitare scelte che potevano essere considerate impopolari. La materia è regolata da leggi regionali che ne disciplinano l’organizzazione e che, correttamente, pongono rigidi vincoli ai Comuni in particolare sotto il profilo della sicurezza e delle norme a tutela e salvaguardia sia degli operatori commerciali ma soprattutto dei cittadini che frequentano i mercati settimanali. Ma a Trentola Ducenta… si è sempre preferito rimandare il problema.

“Per tale motivo, nella primissima mattinata di lunedì 27 agosto, ho compiuto un vero e proprio ‘blitz’ nell’’area della fiera settimanale, recandomi sul posto alle 07:30 del mattino insieme al vice sindaco Luigi Fabozzi, all’assessore Violetta Maiolica, al funzionario comunale Antonio Della Volpe, scortati dal responsabile della polizia municipale Cap. Antonio Parisi e da altri agenti. Il risultato è stato a dir poco sconvolgente: circa il 70-80% dei mercatari non risulta in regola con la tassa di occupazione del suolo pubblico, alcuni addirittura da diversi anni! Un risultato inaudito che mortifica i commercianti onesti ma soprattutto un danno in termini economici notevole per l’’intera comunità. In quella occasione ho avuto modo di accertare di persona che nell’intera zona del mercato mancano le più elementari norme di sicurezza ed igienico-sanitarie sia per i mercatari sia per gli utenti. In conseguenza a tutto ciò l’amministrazione nei giorni scorsi ha ritenuto opportuno, in primis, dare ascolto alle istanze degli operatori commerciali del mercato ricevendoli in più di una occasione sia singolarmente che in delegazione. Ad essi è stato ribadito che le annose questioni relative alla sicurezza (predisposizione vie di fuga, adozione degli spazi infraposteggi mercatali previsti dalla legge) e il rispetto delle normative sanitarie non sono più differibili nel tempo, prospettando al contempo diverse aree sostitutive della attuale ubicazione. Aree che l’amministrazione si è impegnata ad allestire nel rispetto della normativa vigente in tempi brevi al fine di ridurre il disagio degli operatori e dei cittadini. In assenza di una risposta unitaria degli operatori commerciali del mercato nei prossimi giorni, l’amministrazione comunque ha già provveduto ad avviare l’iter di trasferimento del mercato, restando nel frattempo come sempre a disposizione per un confronto con la cittadinanza per valutare, in maniera costruttiva, eventuali proposte alternative. Nell’ottica di una collocazione alternativa è stato, altresì, chiarito a tutti gli operatori che a coloro che non risulteranno in regola con i pagamenti degli ultimi anni, sarà revocato ogni permesso ad esercitare l’’attività commerciale, mentre per gli abusivi vi saranno pesanti sanzioni”.


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