Genova. Crollo viadotto A10, Forza Nuova: “Mai più ponti in mano ai privati”

La storia di Benetton è una storia di grande successo economico in un settore che non dovrebbe essere privato: le Autostrade. Atlantia (30% Benetton) incrementa del 50% i suoi profitti aumentando le tariffe e diminuendo i costi di riparazione. Con questi profitti, quest’estate lancia un’opa da 16 miliardi per l’acquisto di autostrade spagnole. È la storia di un capitalismo che fallisce nel suo settore primario (marchio Benetton) e si dedica al più fruttuoso capitalismo senza concorrenza, quello che ti può venire solo da uno Stato in bancarotta politico-morale“. E’ quanto scrive in una nota il coordinamento nazionale di Forza Nuova, partito nazionalista guidato dal leader Roberto Fiore.

È sufficiente confrontare il tratto di autostrada ligure con il corrispondente tratto di autostrade della Costa Azzurra francese per vedere come funziona uno Stato senza grillini (che fautori della decrescita felice, aliena alla modernizzazione, sono corresponsabili del disastro) e senza rapine da capitalismo truffaldino. Dopo la tragedia genovese, lo Stato deve togliere dalle mani di Benetton le autostrade e imporre un risarcimento di un miliardo che consenta: il ripristino del ponte con materiale idoneo e ingegneria di tradizione italiana; l’organizzazione immediata di trasporti eccezionali che consentano alla città di sopravvivere; un fondo sociale che lenisca le ferite che questo disastro ha inferto ai genovesi. Lo Stato deve tornare a essere Stato. Mai più Sanità, mai più ponti, mai più strade in mano ai privati. Servizi pubblici ed essenziali in mano al popolo e allo Stato che lo rappresenta“.

Intanto in queste ore, protesta simbolica dei militanti forzanovisti in alcune Regioni d’Italia con l’affissione dello striscione “JUST ONE COLOR: ROSSO SANGUE” davanti le vetrine dei negozi Benetton. “Quella del marchio Benetton – sottolinea Forza Nuova – è la storia di un capitalismo che ha voluto dribblare i suoi fallimenti nel settore della moda per dedicarsi al più lucroso capitalismo senza concorrenza, quello regalato (più che concesso) da uno Stato in bancarotta politico-morale. È la storia della peggiore ideologia politicamente corretta insufficiente a risparmiarci oggi il pianto sui cadaveri dei connazionali innocenti, morti a causa di chi ha preferito, e preferisce, guadagnare senza mai spendere. Chiediamo a tutti i cittadini astigiani di boicottare il marchio del gruppo Benetton in quanto responsabili morali e materiali della strage del ponte Morandi a Genova. Nel contempo chiediamo al governo di fare presto a ritirare le concessioni autostradali ai privati e a procedere alla nazionalizzazione dell’intera rete autostradale come previsto anche dall’articolo 43 della costituzione. La privatizzazione delle autostrade italiane si è rivelato un fallimento clamoroso, che ha permesso a speculatori senza scrupoli di guadagnare sulla pelle degli italiani fregandosene dei più basilari interventi di manutenzione al solo scopo di moltiplicare i propri lauti guadagni. Si piegherà il Governo, si piegherà la magistratura, ma noi Italiani abbiamo il dovere di boicottare il mostro Benetton in tutte le sue forme e sembianze. I colpevoli hanno nome e cognome e devono pagare, pagare caro!“.

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