Crollo ponte Genova, Di Maio – Salvini – Toninelli: “Autostrade è responsabile, via la concessione”

Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, che ha provocato almeno 37 morti secondo l’ultimo bilancio della Prefettura, i vicepremier Di Maio e Salvini ed il ministro delle infrastrutture Toninelli puntano il dito sulla Società Autostrade.

“I responsabili hanno un nome e un cognome e sono Autostrade per l’Italia” ha dichiarato Di Maio a Radio Radicale. “Dopo anni che si è detto che le cose dai privati sarebbero state gestite molto meglio, ci troviamo con uno dei più gradi concessionari europei che ci dice che quel ponte era in sicurezza. Queste sono scuse. Autostrade deve fare la manutenzione e non l’ha fatta. Prima di tutto si dimettano i vertici. E’ possibile, in caso di inadempienze, ritirare la concessione e far pagare multe fino a 150 milioni di euro – ha proseguito Di Maio – Autostrade non ha fatto la manutenzione” sul ponte Morandi: “Toninelli ha avviato le procedure” per il ritiro della concessione. “Può gestire lo Stato. Ad Autostrade paghiamo i pedaggi più alti d’Europa e loro pagano tasse bassissime perché sono posseduti da una finanziaria Benetton in Lussemburgo”, ha sottolineato il ministro dicendosi “certo” che” il crollo del ponte Morandi “si poteva evitare: le condizioni visibili a tutti, non a un ingegnere, lasciano capire che la manutenzione non è stata fatta e per questo il ponte è crollato. Non è crollato per una fatalità ma perché non si è fatta manutenzione”.

“Ci sarà un vertice in prefettura nel pomeriggio” sulla viabilità, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova. “Attingeremo da fondi straordinari per assicurare la viabilità ai cittadini anche prolungando, se serve, l’utilizzo di alcuni viadotti costieri. Stiamo studiando tutte le possibilità per far funzionare subito la viabilità, perché così la città è spezzata in due”, ha assicurato Di Maio promettenco che “faremo, come ha già annunciato il premier Conte, un piano straordinario di monitoraggio. Si tratta di installare dei banali sensori su tutte le infrastrutture del Paese per un monitoraggio costante: a volte si fa con dei satelliti, a volte con i sensori. Saremo giudicati sui fatti e tra qualche mese verificheremo con i cittadini se saremo conseguenti a quanto annunciato”.

“Nostro dovere sarà controllare tutte le opere pubbliche segnalate da sindaci e cittadini, e individuare i colpevoli di questo disastro che non resterà impunito”, ha scritto da parte sua in un tweet il ministro dell’Interno Matteo Salvini. per il quale “la revoca delle concessioni è il minimo che ci si possa aspettare” ed ha osservato che “una società, come quella che gestisce quel tratto autostradale, che fa miliardi di utili deve spiegare agli italiani perché non ha fatto il possibile per reinvestire una parte di quegli utili in sicurezza. Un ringraziamento alle centinaia di professionisti e volontari impegnati da ore nei soccorsi e una preghiera per le vittime e per le loro famiglie. Andremo fino in fondo per accertare le responsabilità di questo disastro immane”, ha aggiunto il ministro dell’Interno che ha promesso 1.500 assunzioni di vigili del fuoco in un anno e l’impegno di destinare “12 milioni di euro” per acquistare automezzi, vetture e la strumentazione necessaria al Corpo.

La linea dura è confermata dal ministro delle infrastrutture Toninelli: “I vertici di Autostrade per l’Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro”, ha annunciato su Facebook.

“Alle società che gestiscono le nostre autostrade sborsiamo i pedaggi più cari d’Europa – ha aggiunto – mentre loro pagano concessioni a prezzi vergognosi. Incassano miliardi, versando in tasse pochi milioni e non fanno neanche la manutenzione che sarebbe necessaria a ponti e assi viari. Se non sono capaci di gestire le nostre Autostrade, lo farà lo Stato”.

Sulla ricostruzione Toninelli ha sostenuto che “per quanto riguarda Genova verrà usato il Fondo Emergenze della Protezione civile per ripristinare la viabilità ordinaria, prendendo in considerazione anche la possibilità di prolungare fino a Voltri la ‘Strada a mare’. Per la ricostruzione del ponte Morandi, che voglio sottolineare necessitava di manutenzione da decenni, verranno poi utilizzate le risorse del Piano economico e finanziario di Autostrade, da discutere eventualmente a settembre, e altre risorse non impegnate e prese da due fondi dedicati in parte a interventi infrastrutturali”.

(ANSA)


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