Teverola. Caos Amministrazione Comunale, Città Viva: “Vogliamo Consiglio Comunale aperto”

Per amore della nostra città chiediamo spiegazioni: vogliamo un consiglio comunale aperto. Vogliamo dire la nostra! Abbiamo sempre provato a dire la nostra nelle varie situazioni che si sono susseguite nel corso di questi anni ed anche questa volta ci va di esprimere la nostra opinione rispetto alla situazione “politica” che si è venuta a creare. Partiamo col dire che delle dinamiche interne, delle bagarre, poco ci interessa. Anzi, poco interessa anche ai cittadini, dal momento che i problemi, quelli seri, quelli che comunque rendono difficoltosa la vita in città, restano. Indipendentemente dalla vostra “rottura”. Ma dato che da sempre ci siamo interessati all’attività amministrativa della nostra città, ci va di dire la nostra“. Così dichiara l’associaizone socio-politica-culturale Città Viva.

Qualche giorno fa, è stato protocollato un documento (a firma di Gennaro Caserta, Tommaso Barbato, Biagio Pezzella, Margherita Pennini e Michela Menale) con cui i cinque amministratori, in maniera formale, si dichiaravano appartenenti al gruppo coordinato dal sig. Pezzella Biagio. Ecco, tale documento dovrebbe, nei fatti, rappresentare una garanzia per gli amministratori, all’indomani del rimpasto anticipato della giunta, a ricevere gli assessorati così come prestabilito nel periodo pre-elettorale. Anche se, a dire della Pennini e Menale, si tratterebbe di un documento di vecchia data. Ormai passato. Ma non è questo il punto: il documento, al tempo, è stato comunque firmato ed è stato anche e soprattutto il modo grazie al quale le due giovani amministratrici hanno tenuto per sé i due assessorati. Nulla da fare: dopo nemmeno un giorno arriva la smentita di Pennini e Menale, documenti resi pubblici dal Dott. Di Matteo sul suo profilo Facebook “ufficiale” e non dalle dirette interessate, con cui prendono le distanze dal gruppo dei dissidenti, di cui – però – facevano parte. Senza darne una valida motivazione. Chissà, forse ci sarà qualche vincolo da rispettare. Ieri, invece, il tridente Barbato, Caserta e Pezzella, ha replicato – sempre a mezzo stampa – al primo cittadino con una lettera aperta. Una cosa che, di per sé, già denota la bassezza del valore democratico di questa amministrazione: è impensabile che amministratori di maggioranza, grazie ai quali si vincono le elezioni, vengano messi all’angolo e che, per far sentire la propria voce, siano costretti a rendere pubbliche le proprie motivazioni. Davvero un momento di bassezza politica, una caduta di stile senza precedenti, una pessima figura – che si aggiunge alle tante altre già incassate da questi soloni in libera uscita – durante la loro legislatura. La domanda, dunque, sorge spontanea: quali sono i veri motivi che hanno portato a questa rottura? Perché c’è stata la divisione nella divisione dei gruppi? Perché le due giovani amministratrici non hanno preso le distanze, prima che da “politiche” da giovani, creando un proprio gruppo in seno al consiglio comunale o, semplicemente, accompagnando la maestra Angela Improta nella sua “avventura”? (Che , liberatasi dalla zavorra, si è dichiarata indipendente). Perché? E perché vi affannate così tanto a rendere pubbliche delle motivazioni a quanto pare fasulle? Piuttosto che mettere in scena questi teatrini, piuttosto che lavorare alla “nuova lista” e alla “ricucitura” (sulle pezze a colori, ve lo concediamo, siete i numeri uno) di rapporti in vista dei vostri appuntamenti elettorali? Perché, quando vi presentate al cospetto de popolo teverolese, non dite, ad esempio, che avete perso – per incapacità amministrativa – un finanziamento regionale perché non avete avuto neppure la capacità di presentare il progetto nel periodo prestabilito? Assessore Menale, come mai? Troppi impegnati a fare i gruppetti? La trasparenza avrebbe dovuto rappresentare il vostro, per voi giovanissimi, pilastro, e invece no. Per non parlare, poi, del delirio di onnipotenza che ancora una volta colpisce il Sindaco Di Matteo, un vero podestà, che a tutte le nostre richieste – protocollate nei giorni settiminali – ha sempre dimostrato silenzio, poi – quando c’è da salvaguardarsi – subito con i suoi post magici e protocolli nei giorni festivi (il Sabato, al Comune, non si protocolla). Non nascondetevi sempre dietro false sicurezze. E’ sotto gli occhi di tutti che non avete saputo lavorare in gruppo: è una cosa che non vi riesce. E non finisce qua: ai cittadini di Teverola, delle vostre magagne, davvero poco interessa. I topi che fuoriescono da ogni dove ci sono sempre, indipendentemente dalle vostre “dinamiche interne”; la spazzatura a Via Roma c’è, a prescindere dai vostri gruppi e sottogruppi. Per amore della città chiediamo spiegazioni, anzi, chiediamo qualcosa in più: ci farebbe piacere un incontro – in streaming (così tutti vedono) – con tutti voi. Abbiamo tante cose da dirvi, tante cose da capire. Magari ci possiamo confrontare… ma forse, anche questa, sarà l’ennesima richiesta campata in aria! Teverola non è cosa vostra“.


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