Maddaloni. Tontoli, Reitano e Tenneriello lanciano la sfida: “Piano regolatore impianti pubblicitari e priorità aziende maddalonesi”

“Apprendiamo con grande piacere che diverse forze politiche della città hanno posto come problema la sistemazione degli impianti pubblicitari formato 6×3. Siamo costretti ad intervenire perché è doveroso ricordare che l’unica proposta seria avanzata negli ultimi anni è quella fatta dal nostro ex candidato a Sindaco Peppe Razzano nella sua campagna elettorale e che sosteniamo con gran forza: piano regolatore degli impianti pubblicitari. Un regolamento generale che individua la classificazione della rete stradale utilizzabile, la suddivisione per lotti del territorio per stabilire le tariffe, il limite massimo di metratura per ogni società, il rispetto dei vincoli paesaggisti, ambientali e architettonici. Le società dovranno attenersi alle specifiche tecniche per installare gli impianti nel rispetto delle regole e per fornire anche un decoro urbano. Nella classificazione delle tipologie di spazi pubblicitari utilizzabili bisogna fare il censimento e dare le concessioni cercando di fornire una priorità alle aziende con sede a Maddaloni”. Ad intervenire sono Edo Tontoli e Domenico Reitano di Città di Idee e Angelo Tenneriello di Maddaloni Positiva.

Nella nota congiunta dei tre consiglieri comunali si entra nel merito della questione e si rinnova una proposta seria e costruttiva. “Ci sono normative del codice della strada che non sono per nulla rispettate. Non possono esistere impianti pubblicitari nelle rotatorie e ci sono, non possono esistere impianti pubblicitari in prossimità degli incroci e ci sono, ogni impianto pubblicitario deve esporre una cimase con nome del proprietario e numero di autorizzazione, basta fare un semplice giro per la città per capire che non tutti rispettano le norme. E’ una questione di legalità, ma anche e soprattutto di un mancato introito per il Comune. Bisogna individuare i trasgressori, multarli e dare loro un limite temporale nel quale dover rimuovere l’installazione abusiva. Non esiste solo il problema dei 6×3, ma anche delle altre tipologie di spazi: impianti pubblicitari di diversa dimensione, impianti pubblicitari posti su proprietà private ma con esposizione su strada pubblica, pensiline bus, paline bus e frecce direzionali. Pensiamo che da parte di tutti e del Sindaco in primis non dovrebbero esserci problemi nell’affrontare la questione con serenità portando avanti la nostra idea di regolamentazione dell’intero settore. L’altro fenomeno da legalizzare sono le installazioni pubblicitarie sulle strade provinciali che attraversano il territorio maddalonese. Anche in questo caso è fondamentale che il Sindaco intervenga con la Provincia per ripristinare una normalità che in questo settore è diventata solo un lontano ricordo.”

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Redazione

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