Legittima difesa, Civati: “Salvini vuole far avere un’arma a tutti i cittadini”

“Alcune proposte di legge rischiano di superare addirittura il concetto di legittima difesa. In uno Stato di diritto non si può fa passare l’idea che un cittadino possa sparare a chiunque si trovi nella sua proprietà, senza conseguenze e soprattutto senza capire quali siano state le reali intenzioni di chi si è introdotto in una casa altrui. In Svizzera, una volta terminato il servizio militare, puoi far richiesta per tenere l’arma. E Salvini vuole introdurre la leva obbligatoria. Pensiamo a quante persone sarebbero disposte a far sei mesi di servizio militare per poi poter avere un’arma a disposizione. Ci sarebbe un’involuzione. Senza considerare che si chiede alle persone di difendersi da sole, sostituendosi allo Stato”. Lo afferma il Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, in un’intervista a Fanpage.it sulla legittima difesa.

“È facile fare le ‘sparate’ (metaforiche in questo caso) alla Salvini – aggiunge Civati –  solo che poi normarle è un’altra questione. C’è un’ovvia ragione di cautela, che si sta verificando anche per altri temi tipicamente grillini, come la Tap o gli F35. La realtà poi li ha rimessi con i piedi per terra. Quando dici ‘detassiamo le armi’ e nello stesso tempo vuoi evitare che chi uccide una persona abbia delle complicazioni, si aprono degli scenari inquietanti. Se c’è un omicidio è ovvio che ci siano delle indagini da parte della polizia, perché la vita umana è superiore a qualsiasi altra cosa. L’intento di Salvini è chiaramente sempre stato quello di liberalizzare: il suo obiettivo è sempre stato quello di arrivare a una ‘difesa armata’ più che di una legittima difesa”.

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