Benevento. Migranti, Forza Nuova: “Il re dei centri d’accoglienza girava in Ferrari”

“Un sistema criminale che lucrava sulle assegnazioni pilotate dei migranti, sul sovraffollamento dei centri, sulla falsa attestazione di presenze degli ospiti, con la connivenza di alcuni pubblici dipendenti. Ecco Paolo Di Donato, l’uomo dell’accoglienza – ben occultato sotto la falsa patina della solidarietà umana – affiora e viene a galla in tutta la sua lercia e lucrosa articolazione. Mentre dai pulpiti sacri, bardati di bandiere arcobaleno, qualcuno invocava arrivi infiniti ed accoglienza a gogò, snaturando finanche l’esegesi evangelica, gli avvoltoi spavaldi e famelici dell’industria umanitaria giravano disinvoltamente in Ferrari, ampliando le loro catene di montaggio “no border”, rimpinguando le proprie tasche a detrimento del popolo e del bene nazionale”. Lo dichiara il coordinamento di Forza Nuova Benevento tramite la pagina ufficiale Facebook commentando la notizia dell’operazione sulla truffa dei centri accoglienza dove oltre a Di Donato, sono stati arrestati un funzionario della Prefettura, un dipendente del Ministero della Giustizia, un carabiniere e un imprenditore, coinvolte una quarantina di persone.

“Determinante, al riguardo, la complicità “sinistra” del PD nel dare veste compiuta alla filiera criminale di carne umana, con il suo fardello organizzativo di cooperative e di amministratori compiacenti. Il marcio parte dall’alto e si propaga come un tumore nei mille rivoli delle competenze e degli appalti, con abili faccendieri ad oliare i meccanismi e velocizzare gli iter di finanziamento. Da quanto emerge, più grave e inquietante, è la reticenza altrettanto complice di un certo mondo intellettuale e giornalistico, che pur di offrire un alibi concettuale all’immigrazione di popolamento in atto, fingeva di non sapere, pur avendo gli strumenti e gli indizi per portare alla luce tali misfatti. Quando a denunciare, invece, era Forza Nuova – l’unica a farlo con necessaria perseveranza e convinzione – si scatenava puntuale il fuoco di fila antifascista, a base di calunnie e accuse varie, che culminava in qualche vile aggressione come accaduto tempo fa ai camerati beneventani. Il tempo è galantuomo, per fortuna. Chi raggira le coscienze con la menzogna e con l’inganno, alla lunga finisce smascherato. Meditate!”.

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