Aversa. Fiorenzano lancia Verso Sud: “Questo PD non mi rappresenta”

“Il 4 marzo non l’ho vissuto come un giorno drammatico. Il risultato del Partito Democratico non mi stupì, era sostanzialmente quello che mi aspettavo. Nei giorni della formazione del nuovo Governo ho osservato con grande attenzione quello che avveniva nel PD, e devo dire dopo 90 giorni che nessuno ha capito davvero gli errori commessi. Tutti hanno pensato a liquidare la pratica con il dito puntato verso Matteo Renzi, che devo dire il suo per perdere c’è l’ha messo tutto. Ma nessuno si è chiesto se la colpa del Paese in mano ai populisti e ai fascisti fosse un pò di tutti noi. Avrei voluto vedere deputati chiedere scusa perché magari il loro lavoro non era stato quello giusto. Avrei voluto vedere Presidente di Regione e Consiglieri fare mea culpa. Avrei voluto vedere una fase in cui ci si stringeva tutti assieme nella difficoltà per ricostruire qualcosa. Invece ho visto i migliori silenziosamente e con grande sofferenza andare via e defilarsi. I soliti capire in che modo riposizionarsi per prendere un pò di visibilità e un pò di applausi. Mi sono chiesto che senso ha. Mi sono chiesto se questo partito mi rappresenta. La risposta è no”. Inizia così la presentazione del ‘nuovo’ movimento fondato da Pasquale Fiorenzano, segretario della Federazione Provinciale dei GD Caserta, pronto a lasciare il Partito Democratico.

“Io sono un uomo di sinistra. Uno che crede nella disciplina di partito. Uno che all’università ha rappresentato il suo partito perché uno di sinistra non va mai dove gli conviene. Sono uno che le cose le dice con chiarezza. Con forza spesso risultando anche antipatico. Ma mai nessuno potrà accusarmi di aver cambiato parte, di aver tradito, di aver disatteso un impegno. Avevo in cantiere un associazione da far vivere nel PD e fuori dal PD che raccogliesse questi valori. Questo senso di appartenenza. E avevo bisogno di una sfida di quelle impossibili che piacciono a me, dove iniziamo in 3 e finiamo con qualcuno in più. Avevo bisogno di poter chiamare le persone che stimo e che hanno lasciato in questi mesi il PD e chiedergli di fare un pezzo di strada assieme”.

“Io sto a sinistra. Sto con le unioni civili. Con il salvare le vite degli immigrati. Ho il sogno degli Stati Uniti d’Europa. Di un Paese in cui il Sud con le sue ricchezze sia il motore dello sviluppo del Paese. Sto con i più deboli, perché un Paese che protegge i più deboli è un Paese che rende tutti più forti. Insomma c’è un pezzo di strada che mi piacerebbe fare con chi ha questi valori.
Andava detto. Non reggevo più”.

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