Striscioni fuori sedi CGIL, CISL, UIL, SINLAI replica ai sindacati: “Basta dire panzane”

A seguito dell’azione congiunta di SINLAI, Forza Nuova e Lotta Studentesca (con la collaborazione dei sindacalisti del Sindacato ASSIAL), che hanno affisso striscioni sulle facciate delle sedi dei tre sindacati confederali in tutta Italia, la solita reazione risibile di CGIL CISL e UIL non si è fatta attendere. Hanno invocato, come prevedibile, l’atto squadristico di matrice fascista, il solito stratagemma utilizzato dai servitori delle multinazionali per cercare di tacitare il dissenso di chi lotta quotidianamente per i diritti dei lavoratori italiani.

Gli ha risposto Valerio Arenare, segretario nazionale del SINLAI, Sindacato vicino al movimento politico Forza Nuova, rivendica fieramente l’azione, finalizzata a gettare luce sulle ragioni dello spaventoso incremento delle morti sul lavoro: “Dicono che siamo squadristi. La verità è che loro sono servi sciocchi delle grandi multinazionali, nonché corresponsabili del crescente numero di morti sul posto di lavoro; CGIL CISL e UIL sono coloro che passano sotto silenzio le aberranti condizioni di lavoro cui oggi operai e impiegati sono costretti, e avallano ogni abuso e violazione dei diritti dei lavoratori. E per farlo percepiscono decine di milioni di finanziamenti per attività slegate da quelle tipiche, pagati con i soldi dei contribuenti onesti che sono stanchi delle loro angherie. Ragion per cui, oggi la Triplice foraggia e incentiva la sostituzione etnica sui posti di lavoro, gli immigrati essendo la loro ultima fucina di tesserati”.


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