Napoli. Tavola rotonda in Consiglio regionale promossa dall’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti

“Il Consiglio Regionale della Campania ha forte sensibilità politico-istituzionale per il tema della disabilità visiva, in particolare, e della disabilità in generale, e darà il proprio supporto per realizzare gli obiettivi di rilancio delle istituzioni regionali per ciechi indicati dall’Unione Italiana ciechi ed ipovedenti”. E’ quanto ha affermato la consigliera Regionale Flora Beneduce, intervenendo stamani, alla tavola rotonda in Consiglio regionale promossa dall’Unione Italiana Ciechi ed ipovedenti.

“Il Consiglio regionale ha approvato una legge per attuare, nei lidi balneari della Campania, percorsi multisensoriali per i non vedenti, una legge importante in una regione a forte vocazione turistica, ed una legge istitutiva del Garante per le persone disabili – ha detto la consigliera Segretario dell’Ufficio di Presidenza – ed il nostro impegno per queste categorie proseguirà con grande determinazione proseguendo il dialogo e facendoci carico delle loro proposte”.

All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente della VI Commissione regionale, Tommaso Amabile, l’assessore regionale alla formazione e pari opportunità, Chiara Marciani, i Presidenti nazionali e regionale dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, Mario Barbuto e Vincenzo Massa, il presidente della Federazione delle istituzioni pro ciechi, Rodolfo Masto, i deputati di FI e del M5S, Paolo Russo e Gianfranco Di Sarno, il commissario dell’istituto Martuscielli, Andrea Torino.

Il Presidente regionale dell’ Unione dall’Unione Italiana Ciechi ed ipovedenti, Vincenzo Massa, ha rivolto un ringraziamento alla Presidente del Consiglio regionale Rosa D’Amelio “per aver reso disponibile la sede consiliare per  questa nostra iniziativa che e’ tesa a creare una sinergia istituzionale per rilanciare le istituzioni regionali pro ciechi ed ipovedenti”.

“E’ doveroso portare un saluto a questa Assemblea che pone al centro dell’attenzione un tema importante, il tema della disabilità, che è fondamentale anche per questa Istituzione regionale tanto che, come primo, atto del suo insediamento, ha stanziato quindici milioni per questo settore e si è impegnata su leggi importanti in materia – ha detto il Presidente della VI Commissione Politiche Sociali, Tommaso Amabile – che ha aggiunto: “la prossima settimana sarà  approvata in Commissione anche una legge sulla lingua dei segni, proposta dalla consigliera Ricchiuti, proseguendo quel percorso legislativo, che ha visto l’approvazione delle legge sull’invecchiamento attivo e per l’istituzione del Garante dei disabili, che confermano una forte sensibilità trasversale sul tema ed un forte impegno da parte della Regione Campania in generale e del Consiglio in particolare”.

“C’è forte la volontà da parte della Regione di valorizzare l’istituto Martuscielli,  a cominciate dai progetti di formazione che vengono ritenuti utili ai fini dell’inserimento lavorativo ed anche con la partecipazione dei ragazzi disabili per avvicinarli concretamente alle attività lavorative – ha detto l’assessore Marciani che ha confermato la propria disponibilità “per realizzare attività future a breve”.

“Napoli deve tornare ad essere faro per e ciechi ed ipovedenti rilanciando le istituzioni esistenti, e particolarmente l’istituto Martuscielli, che, insieme con gli istituti Colosimo e Strachan Rodino’,  costituisce una realta’ irrinunciabile –  ha detto il Presidente nazionale dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, Mario Barbuto che ha aggiunto: “ L’istituto deve diventare fondazione privata ente per il terzo settore , come è avvenuto per gli istituti di altre città, ed ottimizzare, anche sul piano gestionale, l’utilizzo delle risorse disponibili, e ritrovare la sintonia con la città e la sinergia con le associazioni rappresentative della categoria”

“Nel 1818 a Napoli nacque il primo istituto per non vedenti, ‘Giuseppe e Lucia’, facendo conquistare al Sud il primato in questo importante settore, gli altri istituti, nel Nord, sorsero venti anni dopo – ha ricordato il presidente della Federazione delle istituzioni pro ciechi, Rodolfo Masto –  , poi, successivamente, nacquero gli altri istituti a Napoli, che sono divenuti un grande patrimonio sociale di Napoli e della Campania e che devono essere rilanciati e tornare ad essere un importante di riferimento non solo per la categoria ma per l’intera città di Napoli”.

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Redazione

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