Caserta. Corteo per la vita, in strada anche militanti Forza Nuova

Anche i militanti campani di Forza Nuova, come ogni anno, prenderanno parte al Corteo per la vita contro l’aborto (appuntamento alle 16.30 in Piazza Vanvitelli), organizzato dal Comitato No194, che si snoderà per le strade di Caserta.

“Da sempre impegnata per estirpare tale piaga dalla società, Forza Nuova ribadirà la propria presenza al corteo e lo farà in un momento cruciale per la vita della nazione. Esiste una duplice motivazione, una sacrale, l’altra pratica, che spinge ciascuno di noi ad imbracciare decisamente lo scudo della vita. In primis sacrale, secondo l’accezione spirituale e religiosa del termine. La scienza, oggi, – fanno sapere i forzanovisti – avalla quanto affermato dalla Dottrina Cattolica in materia di inizio esistenza. I recenti sviluppi della ricerca genetica confermano che a concepimento avvenuto c’è già una vita, e segnatamente, traspare un progetto di persona. Fanno ridere i cultori di morte alla Bonino, quando asseriscono che quella persona in nuce altro non sarebbe che un inutile “grumo di cellule”. E ciò basterebbe, secondo loro,  a permetterne la sua soppressione. Devono arrendersi alla verità scientifica, ma non demordono. E per questo ricorrono alla censura, come ampiamente mostrato in occasione della rimozione del manifesto Provita a Roma. Per non parlare poi della precettazione dei medici obiettori che rimanda in qualche misura ai metodi coercitivi dei regimi comunisti. L’altra motivazione alla base della nostra fermezza antiabortista è in nucleata nel vecchio codice penale (art. 545, abrogato nel 1978) che qualificava l’aborto a rango di “delitto contro l’integrità e la sanità della Stirpe”. Sei milioni di bambini italiani immolati in 40 anni, considerando le sofferenze dell’attuale deficit demografico, gridano  vendetta e comprovano pienamente tale assunto. Forza Nuova – concludono i nazionalisti – si oppone all’estinzione del nostro popolo, anche attraverso l’abrogazione di questa legge infame con la sua sottocultura mortifera, e spinge per privilegiare, soprattutto sul terreno degli interventi sociali, il ruolo della madre, la cui valorizzazione rappresenta il miglior antidoto affinché tante donne non deraglino verso scelte ignominiose e criminali quale quella di sopprimere un bambino in grembo. Viva la vita, No194!”.

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