Roma. Giovedì passeggiata per la sicurezza di CasaPound all’Esquilino

“Lo stupro di una 75enne sotto i portici di piazza Vittorio ad opera di un senegalese è solo l’ultimo episodio di una sequela di aggressioni, violenze, furti. Tra degrado, insicurezza e sporcizia ormai l’Esquilino è terra di nessuno, più che un quartiere di una capitale europea sembra di essere nel terzo mondo. Per questo CasaPound giovedì sarà in piazza proprio nel luogo dove la scorsa notte è avvenuta la violenza ai danni della senzatetto tedesca, perché noi, ambasciata d’Italia nel rione multietnico, non possiamo permettere che a Roma esistano zone sottratte alla sovranità dei cittadini italiani”. Con queste parole Davide Di Stefano, responsabile romano di CasaPound Italia e candidato alla Camera nei collegi plurinominali di Roma e del Lazio, annuncia il presidio giovedì 15 febbraio alle ore 18 in piazza Vittorio angolo via Carlo Alberto.

“Da ‘Africa Addio’ a ‘Esquilino Addio’, la situazione di una parte del centro della Capitale d’Italia ricorda il caos dell’Africa post coloniale raccontato dal celebre documentario di Gualtiero Jacopetti – ironizza Di Stefano – Da Veltroni in poi ci hanno raccontato l’Esquilino come una sorta di sogno multietnico, trasformatosi nell’incubo del quartiere divenuto in pochi anni il più pericoloso di Roma. Solo poche settimane fa avevamo manifestato denunciando l’aggressione di una coppia da parte di un immigrato malese, che aveva pensato bene di difendere l’onorabilità della moschea abusiva in via di San Vito, malmenando i due giovani la cui colpa era stata quella di baciarsi nei pressi dell’ingresso. Le gite della Meloni a Termini e di Rampelli a piazza Vittorio lasciano il tempo che trovano, soprattutto dopo che hanno deciso di appoggiare alla Pisana un moderato come Parisi. E’ con il manager milanese che intendono fermare l’immigrazione a Roma e nel Lazio?”.

“Giovedì – prosegue l’esponente di CasaPound – dopo il presidio, insieme ai gruppi volontari di cittadini, faremo una passeggiata per la sicurezza a piazza Vittorio, anche per mostrare in diretta il degrado e l’insicurezza che gli abitanti del rione sono costretti a vivere quotidianamente. Serve un intervento duro per risolvere la situazione, che vada oltre il buonismo e la linea immigrazionista di Virginia Raggi. E soprattutto bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno: se l’Esquilino è ridotto così la causa principale è l’immigrazione. Per questo dobbiamo dire a chiare lettere che devono essere bloccati tutti i nuovi arrivi e rimpatriati al più presto tutti i clandestini. Quelli della povera Pamela a Macerata o della donna stuprata a piazza Vittorio non resteranno casi isolati, se non iniziamo a ribellarci”.

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Redazione

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