REGIONE CAMPANIA: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE RISCHI CADUTE DALL’ALTO

IL CONSIGLIO APPROVA DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE RISCHI CADUTE DALL’ALTO NELLE ATTIVITA’ IN QUOTA SU EDIFICI E RENDICONTO GENERALE REGIONE CAMPANIAESERCIZIO FINANZIARIO 2014

Napoli, 13 novembre 2017 – Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Rosa D’Amelio, ha approvato all’unanimità, con 38 voti favorevoli, le “Disposizioni in materia di prevenzione e protezione dei rischi di cadute dall’alto nelle attività in quota su edifici. Modifica alla Legge Regionale n. 3 del 27/02/2007” che, nel rispetto dei principi contenuti nel decreto legislativo n. 81 del 2008 recante il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, detta le norme di prevenzione e di protezione da adottare nell’ambito della progettazione e realizzazione dei lavori edilizi al fine di garantire nei successivi interventi impiantistici e di manutenzione l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza attraverso la realizzazione di presidii permanenti di trattenuta per evitare le cadute dall’alto, le cosiddette linee vita che con questa legge si rendono obbligatorie in Campania.

“Oggi arriva in aula un testo di legge molto importante, dopo una serie di audizioni che abbiamo svolto con le organizzazioni sindacali, con l’Anmil, le organizzazioni di categoria e l’ispettorato interregionale del lavoro del Sud Italia Ance Campania, audizioni nelle quali vi è stato un proficuo confronto e dal quale sono scaturite una serie di suggerimenti e proposte che hanno contribuito ad arricchire il testo” – ha detto il consigliere Vincenzo Maraio, consigliere segretario dell’ufficio di presidenza ed esponente del gruppo “Campania Libera, Psi, Davvero Verdi”, che ha aggiunto: “secondo i dati ufficiali dell’INAIL nei primi mesi del 2017 si sono registrati otto infortuni mortali in Campania, quattro a Napoli, tre a Salerno e uno a Caserta. Nel 2016 solo a Napoli e Provincia si sono registrati ventidue incidenti mortali, collocando Napoli al secondo posto in Italia dopo Roma. Quest’aula oggi deve dare un contributo e una testimonianza concreta al fine di migliorare la condizione del lavoro e della tutela della salute e della sicurezza, in particolare nei cantieri edili e ovunque si svolgano attività lavorative in quota. Nei giorni scorsi ci sono stati richiami del Presidente della Repubblica Mattarella che in questi giorni ha lanciato segnali affinché si giungesse a una maggiore garanzia della salute e a maggiori controlli” – ha concluso Maraio

“C’è una macabra relazione tra la ripresa dell’occupazione e l’aumento del numero dei decessi sui luoghi di lavoro, degli infortuni rispetto allo scorso anno e rispetto a due anni fa, come testimoniano i dati ai quali faceva riferimento il collega Maraio, piuttosto che quelli dell’Osservatorio Indipendente di Bologna” – ha detto il consigliere questore alle finanze, Antonio Marciano, esponente del Pd – che ha aggiunto: “questo, però, significa per noi – ecco perché la politica viene chiamata giustamente in causa – che non abbiamo ancora fatto avanzare in questo Paese una cultura dell’etica del lavoro, della sicurezza, della prevenzione degli infortuni come fattore di straordinaria civiltà per una grande democrazia come quella italiana, quindi il tema della difesa dell’etica del lavoro, del valore delle persone e anche della qualità dell’economia che dipende dalla qualità del lavoro nel nostro Paese sono temi di assoluta e straordinaria attualità per noi, per le forze politiche, seppure nelle loro differenze, per i livelli istituzionali che sono chiamati a costruire un quadro normativo e legislativo di riferimento che possa aiutare a contenere quella che abbiamo chiamato una vergogna nazionale”. “Tra l’altro- ha proseguito Marciano – l’altro l’elemento drammatico è che spesso a perdere la vita sono soprattutto giovani lavoratori del nostro Paese, allora, dobbiamo continuare a porre paletti con provvedimenti legislativi, provare ad arginare questo dramma e per costruire e rafforzare una cultura e una civiltà del lavoro che abbiamo smarrito in questi anni, soprattutto negli anni della crisi, così come abbiamo fatto bene in quest’Aula ad approvare testi importanti, quelli di contrasto al fenomeno del mobbing piuttosto quelli che hanno reso possibile un intervento strutturale per i figli delle vittime sui luoghi di lavoro”.

Il consigliere del M5s Tommaso Malerba ha sottolineato che “condividiamo questa proposta di legge che tocca un tema emergenziale in Italia e nella nostra Regione, quello delle morti bianche. Sia in Commissione che in Consiglio abbiamo, però, sollevato alcune perplessità perché tecnicamente la materia è già disciplinata a livello nazionale e non vorremmo rischiare una impugnativa del Governo”; “voteremo a favore per l’importanza del tema, ma occorre vigilare attentamente sulla delicata materia della sicurezza del lavoro che è strettamente collegata al lavoro nero, va quindi strutturata una fitta rete di controlli a tutela dei lavoratori” – ha aggiunto il consigliere del gruppo, Vincenzo Viglione.

Proseguendo i lavori, il Consiglio ha, altresì, approvato a maggioranza, con 24 voti favorevoli e il voto contrario delle opposizioni, il disegno di legge, ad iniziativa della Giunta, avente ad oggetto il “Rendiconto generale della Regione Campania per l’esercizio finanziario per 2014, provvedimento introdotto dal Presidente della II Commissione, Francesco Picarone (Pd)m che ha ricordato l’importanza del provvedimento che si inserisce negli atti di programmazione economico-finanziaria della Regione.

Il consigliere Gennaro Saiello (M5s) ha sottolineato che “si tratta del rendiconto del 2014, quindi, c’è un netto ritardo, ci sono errori e criticità che hanno costretto la maggioranza prima a presentarlo e poi a ritirarlo, come rilevato dalla Corte dei Conti; inoltre il rendiconto evidenzia una situazione debitoria peggiorata in un quadro di gestione delle risorse pubbliche del tutto approssimativa e scorretta”.

 

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