Salerno. Forza Nuova irrompe in consiglio comunale: la condanna dell’ANPI

“La violenta incursione di Forza Nuova nel Consiglio Comunale di Salerno del 31.10.2017 è l’ultimo degli innumerevoli episodi che caratterizzano la presenza di gruppi fascisti nella città e nella provincia di Salerno: le “passeggiate per la sicurezza”, i saluti romani, i manifesti e i volantini inneggianti all’odio nei confronti dei cittadini immigrati rappresentano palesi rappresentazioni di violazione della Costituzione, la cui pericolosità l’ANPI ha da tempo denunciato alle Istituzioni (Comuni, Questura e Prefettura) chiedendo azioni adeguate di contrasto. Riteniamo che occorre intervenire con fermezza, ciascuno per la propria parte, per bloccare tali manifestazioni che si configurano come “campagne” nazionali di propaganda di idee fasciste e antidemocratiche che sappiamo quanti lutti e miseria abbiano in passato causato al nostro paese”. Lo dichiara Luigi Giannattasio, Presidente A.N.P.I. Salerno.



“Il contrasto efficace a questa ideologia di violenza è compito di tutti i cittadini e, in primo luogo delle Istituzioni che devono essere concretamente a garanzia e a difesa della Costituzione, improntando tutte le loro azioni ed espressioni verbali in coerenza con i principi dell’antifascismo, della democrazia, dell’eguaglianza e della solidarietà. Per questo chiediamo alle Istituzioni, ciascuna per la propria competenza, di attivare azioni concrete, provvedendo a rimuovere gli orribili manifesti, tutti affissi fuori degli spazi consentiti, inneggianti all’odio razziale ed etnico e a perseguire i responsabili, monitorare la presenza dei gruppi fascisti, non autorizzare iniziative palesemente anticostituzionali. Chiediamo ai Comuni della nostra provincia, a partire dal Comune di Salerno, di adottare, come hanno già fatto altre città d’Italia, un “Atto di indirizzo politico-amministrativo” dei Consigli Comunali con l’obiettivo di non lasciare spazio, sotto qualsiasi forma, a manifestazioni di associazioni ed organizzazioni dichiaratamente razziste, xenofobe, omofobe e antidemocratiche, promuovendo iniziative culturali in collaborazione con le scuole e nei luoghi di aggregazione affinché sia mantenuta la memoria storica e si affronti il problema dei nuovi fascismi; adeguando i regolamenti comunali (occupazione suolo pubblico, concessione spazi e sale comunali) a tali principi anche al fine di includere, al momento della richiesta una dichiarazione esplicita di riconoscimento dei valori antifascisti espressi nell’ordinamento repubblicano. Sappiamo cosa sono stati il fascismo e il razzismo nel nostro paese. Abbiamo tutti il compito di fermarli subito!”.

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