Napoli. “Trattata come una bestia mentre partorivo mia figlia”: la denuncia di una biologa casertana

Costretta «a raggiungere a piedi la sala parto», dopo che si erano rotte le acque. Medicata «come se stessero trattando una bestia, io soffrivo e l’ostetrica si lamentava del caldo». E durante la notte «nessuno che veniva a controllarmi, perché medici e infermieri dormivano».

È il racconto «allibito» di una biologa casertana che ha dato alla luce all’ospedale Cardarelli la sua seconda bambina. Il 9 agosto ha inviato una lettera denuncia all’ospedale. La direzione ha aperto subito un’indagine interna: «Se nei nostri reparti esistono comportamenti poco consoni, è nostro dovere individuarli». [clicca qui – continua a leggere]

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