(VIDEO/FOTO) Marcianise. Deposito automezzi in fiamme: ‘era un inferno tossico’

Solo stamattina sono state spenti gli ultimi focoloai che ieri hanno avvolto nelle fiamme un desposito di automezzi sulla SP335 a Marcianise (guarda qui).

La scarpata che ha preso fuoco e successivamentre ha causato l’incendio delle roulotte non era formata solo da sterpaglie. Durante la bonifica che si sta svolgendo in questore ore, i Vigili del fuoco hanno rinvenuto una massa enorme di rifiuti industriali abbandonati in modo indiscriminato nelle vicinanze del deposito e poi dati alle fiamme.

Marcianise. Incendio deposito automezzi sulla SP335

Pubblicato da La RAMPA su Mercoledì 12 luglio 2017

Duro lo sfogo anche del Sindaco di Marcianise, Antonello Velardi:

Buongiorno a tutti. Siamo già all’opera in questo caldissimo sabato; siamo all’opera per assumere altre decisione drastiche a proposito dell’area in cui ieri si è sviluppato un grandissimo incendio, alla periferia di Marcianise verso Maddaloni. Una tragedia per la nostra comunità. Vi terrò informati. Non ho praticamente dormito, sono stato fino alle quattro a monitorare la situazione. Forte, fortissima è arrivata nella notte la puzza di bruciato e ha attaccato le nostre gole, i nostri polmoni. Mi spiace maledettamente per questo disastro, causato dolosamente dall’uomo. Non ci fermeranno, questo è certo. Ma mi spiace molto per quanto è stato scritto in queste ore: mi vergogno. Mi vergogno di come si possa strumentalizzare anche questa tragedia che resta una tragedia e inciderà sulle nostre vite. Le accorcerà, le devasterà. Io sarei sceso in piazza con i forconi, contro gli albanesi, contro i loro complici, contro chi ci ha condotto a questo. Leggo invece commenti imprecisi, leggo giudizi dati senza aver voluto capire cosa è successo. Non vi chiedo di starci ora vicino, no. Non vi chiedo di circondarci e difenderci dalle intimidazioni. Vi chiedo almeno adesso di rispettare il nostro lavoro. Chiedo a quelli che sono al mare, in montagna, da qualche parte in vacanza, di non dimenticare che noi qui stiamo soffrendo ma ci stiamo battendo anche per loro. Rispettateci non foss’altro per il coraggio che abbiamo e per l’ostinazione che mostriamo nel voler affrontare una tragedia dove è difficile trovare un senso alle cose e agli uomini. Interrogate la vostra coscienza, siate uomini della luce e non del buio.

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