La Storia di Aversa. “Maria ‘A Zizzaiola”, ecco chi era il famoso personaggio aversano

Maria Letizia è stata una figura particolare nella nostra città, offrendo “piacere e sollievo” ai molti che le facevano visita. Questa donna, svolgeva il “mestiere” più vecchio del mondo, ospitando i clienti nel suo basso, che si trovava proprio vicino all’Arco dell’Annunziata, nostro simbolo ed emblema, ed era chiamata “‘a zizzaiola”, per via del seno prosperoso.

La prostituzione sembrava l’unico mezzo per sbarcare il lunario, intanto, le dicerie sul suo conto erano numerose. Alcuni, dicevano che fosse figlia illegittima di un ricco signore della zona, il quale, morendo, non la incluse mai nel testamento e, così, da allora, venne affidata alla pietà della R.C.S dell’Annunziata, i cui gestori, le permisero di vivere in un basso situato sotto la Pia Istituzione, un luogo malsano e sudicio, senza luce né acqua, che aveva per porte delle lamiere.

Donna Maria praticò la sua attività per anni, sotto agli occhi di tutti, col tempo, però, l’amministrazione decise di dare un taglio alla situazione che destava sconcerto a chiunque passasse per la Via Nova, o meglio, per Via Roma, ma Maria si rifiutò sempre di andare via da quel luogo, e vi rimase vino al tramonto della sua vita. Venne trovata morta nel suo tugurio in avanzato stato di decomposizione, insieme ai suoi gatti, gli unici amici che le erano rimasti, forse gli ”unici fedeli”, il corpo, poi, fu trasportato al camposanto con il carro comunale degli ultimi, di quelli che, come Maria, sono inceneriti in un letto e non hanno mai avuto niente. Questa è la storia di Maria: donna segnata per tutta la vita da un destino crudele!

Luigi Cipullo


(tratto da: “Tipi di un tempo che fu” di Antonio Marino – ritratto di C. Capone)

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