Legge biotestamento a rischio in Senato, CLC: “Solidarietà a Marco Cappato”

Il disegno di legge n. 2801 recante norme sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento approvato dalla Camera lo scorso 20 aprile e in discussione al Senato rischia di non essere approvato in questa legislatura.

Dopo essere stato incagliato per oltre due mesi in Commissione Igiene e Sanità del Senato, dove non ha concluso la discussione generale per un forte ostruzionismo e per la presentazione di oltre 3mila emendamenti,  il disegno di legge sul biotestamento è stato calendarizzato per la seduta di domani 25 luglio ma non se ne trova alcuna traccia nell’ordine del giorno dei lavori del Senato e pertanto la trattazione  sarà  sicuramente rimandata a dopo l’estate.

Se le elezioni politiche si svolgeranno ad aprile 2018 e le camere saranno sciolte entro metà febbraio, visti i tempi effettivi di lavoro a disposizione dei parlamentari (circa 45 giorni tolte le vacanze estive, quelle natalizie e la sessione bilancio) si rischia seriamente, a undici anni dal caso di Piergiorgio Welby e a otto da quello di Eluana Englaro,  di perdere una grande occasione di vedere finalmente approvata anche in Italia una legge sul testamento biologico e quelli che certamente ne pagheranno le spese saranno soprattutto i pazienti meno abbienti che non potranno permettersi di ricorrere ad un giudice per vedere rispettata la propria volontà in materia di rifiuto o interruzione delle terapie mediche e riconosciuto il diritto costituzionale alla piena libertà di autodeterminazione .

Mentre in Parlamento si affossa la legge sul biotestamento,  nelle aule giudiziarie, continua la vicenda di Dj Fabo, che  lo scorso 18 luglio ha visto la Procura di Milano formalizzare  la richiesta di rinvio a giudizio di Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, con l’imputazione di  istigazione o aiuto al suicidio per aver agevolato la morte del giovane Dj diventato cieco e tetraplegico a seguito di un incidente stradale accompagnandolo pubblicamente  in Svizzera per  ottenere il  suicidio assistito.

Esprimiamo la nostra solidarietà a Marco Cappato che rischia una condanna da 5 a 12 anni di carcere  per la sua battaglia politica per i diritti e le libertà dei malati e per l’affermazione del diritto a interrompere la vita senza dolore , e  ci  impegnamo già dai prossimi giorni in una campagna di sensibilizzazione  dei cittadini campani sul tema del fine vita anche invitandoli a contattare i  propri parlamentari per sollecitarli a impegnarsi affinchè il disegno  sul biotestamento sia  discusso e approvato entro la fine della legislatura.

Giuseppe Alterio
Presidente della Cellula Coscioni di Napoli
Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

Rosario Stornaiuolo
Presidente di Federconsumatori Campania

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