Alitalia, Serra: “No ad aiuti statali per una compagnia che produce solo debiti”

«Salvare Alitalia ha un senso?». L’interrogativo lo pone Pietro Serra, presidente nazionale di Alternativa Futura per l’Italia, movimento politico di centro destra.

«Parliamo di qualcosa di eccessivamente complicato, che merita decisioni nette e decisioni non più procrastinabili», incalza il leader dell’AFI. «Si proceda dunque ad una ristrutturazione rivedendo completamente i reparti dell’azienda, tagliando il personale in eccesso e i salari dei dirigenti. Un lavoro non semplice, reso impervio dalla presenza dei sindacati. Ma il fallimento non sarebbe una scelta così drammatica, qualora gruppi di privati ne rilevassero parte degli asset per ripartire da zero».

E prosegue: «No agli aiuti statali. Con ciò che è costato ai cittadini, gli italiani avrebbero diritto di volare a prezzi meno onerosi per i prossimi 50 anni. Una casta, quella di Alitalia, amministrata da rampolli di Stato, arrivati ormai al capolinea o nell’hangar della lunga sosta».

«Per l’ormai ex compagnia di bandiera, che da anni non produce ricchezza ma solo debiti – conclude Serra -, è tempo di dire basta e richiamarla alle proprie responsabilità. Si salvano aziende, banche, ma non i comuni cittadini. E scadendo nel populismo, le domande son lecite. Chi salva noi? Chi ci salva dal dissanguamento di un carico fiscale tra i più alti del mondo che coprono i debiti dei soliti noti?»

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