Radio, torna ‘La Radiazza’? Patron Serretiello scrive a Gianni Simioli

Sono quasi due mesi che “La Radiazza”, programma radiofonico di Gianni Simioli è off-air da quando il noto conduttore radiofonico e televisivo diete l’annuncio della chiusura con un videopost su Facebook (guarda qui) per via di qualche pressione politica o minaccia. A detta di qualcuno la chiusura si è avuta anche per degli screzi tra lo speaker Simioli e l’editore Paolo Serretiello. Simioli però non ha abbandonato il microfono e per questo si è rincasato, al momento, nuovamente ad RTL 102.5 (sua casa già negli anni addietro). Patron Serretiello appoggiò la scelta di Simioli sperando di un ripensamento “e riprendere le trasmissioni dopo un periodo di pausa in questi mesi estivi”.

Per questo, dopo tante petizioni online e richieste di diversi radioascoltatori, il n.1 del brand radiofonico ha deciso di prendere in mano la tastiera e scrivere una lettera. Ecco il testo completo della lettera.

Carissimi ascoltatori di Radio Marte e de “LaRadiazza”,

ormai sono circa due mesi che Gianni Simioli non è in onda sulla nostra emittente e credo, come voi, che sia un’assenza che pesi tanto.

La voce de “La Radiazza” infatti, manca a tutti. Manca AL SOTTOSCRITTO CHE DA 40 ANNI fa una radio dall’inconfondibile stile napoletano o, se vi piace di più, fieramente “very terron people”. E manca a tutti i campani che in questi ultimi 6 anni hanno sostenuto e condiviso tante straordinarie battaglie e iniziative lanciate da un programma radiofonico diventato un indispensabile punto di riferimento e quel luogo
nemmeno tanto virtuale in cui ritrovare radici e orgoglio identitario.

Gianni, è innegabile, con l’aiuto di Francesco Borrelli e dei tantissimi e altrettanto agguerriti collaboratori spontanei che lo hanno di volta in volta supportato, ha saputo parlare alla testa, al cuore e alla pancia di tutti noi. Le sue invettive politiche e sociali, hanno spesso colpito l’obiettivo scatenando polemiche e risentimenti. Ma anche invidie, rivendicazioni e subdole vendette dalle quali, lo ammetto pubblicamente, qualche volta non ho saputo difenderlo o anche soltanto proteggerlo.

Ma adesso, adesso è tempo di provare a ricominciare! Non possiamo permettere che si fermi per sempre un’idea così bella, pulita e nobile. Un format, parlo dal punto di vista di radiofonico e editore, che ha rivoluzionato per sempre l’emittenza privata locale della nostra regione come dimostrano i numerosi tentativi di imitazione che quotidianamente continuano a fiorire nei vari palinsesti. Io non ci sto. E sono pronto a fare la mia parte, come prima e anzi, più di prima.

Radio Marte, che dirigo dal 1979, è pronta ad accogliere il ritorno di Gianni Simioli e de “La Radiazza” che pretendiamo continui ad essere come abbiamo voluto che fosse e sin dagli inizi! Simioli, il microfono della tua radio “libbera” è qui: che vuoi fare? Darla vinta a tanti solo per qualche “incomprensione” tra noi? Anche grazie a qualche tua parola o canzone un po’ e un pò troppo fuori le righe, continueremo ad essere la radio più vicina e rappresentativa della nostra inimitabile Campania. Come da quasi 40 anni.

Paolo Serretiello
Editore Radio Marte

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