Carinaro. Barbato: “La De Chiara chieda scusa ai Carinaresi”

L’assemblea pubblica indetta dal gruppo consiliare “Uniti per Cambiare” nel rione cimitero ha risvegliato dal letargo l’agone politico carinarese assopitosi da diverso tempo tanto che è bastata un semplice dibattito, una discussione con i cittadini su un problema importante qual è la realizzazione dell’isola ecologica a ridosso del cimitero, per scatenare le ira di qualche amministratore di maggioranza.

Il riferimento è da intendersi al comunicato per mezzo stampa prodotto dall’assessore alle attività produttive e all’ambiente De Chiara che in modi molto sgarbato ha bacchettato tutti e ha tenuto da ridire su tutto iniziando dalla presenza dei cittadini all’incontro.

“Voglio stigmatizzare – dichiara Giuseppe Barbato, capogruppo consiliare e uno dei fautori dell’assemblea cittadina – il comportamento alquanto discutibile avuto da una signora che si è dimenticata che lei è rappresentante del popolo e che ne risponde ai cittadini del suo operato per il quale è stata eletta a governare Carinaro. Ma non posso non biasimare l’aria di superiorità e di arroganza che ha avuto la stessa nel criticare o per meglio dire giudicare a modo di “giudice eccelso” non solo gli interventi ma vomitando veleno sugli intervenuti. Una tattica la sua nel comunicato fatto di eludere le vere cause per le quali ci eravamo riuniti e avevamo deciso di ascoltare i cittadini di quel rione, avrebbe fatto meglio a scendere in strada con noi, invece di origliare dalla terrazza della sua abitazione, tanto i cittadini l’avrebbero ascoltata con molto piacere come hanno avuto la cortesia e la gentilezza di fare con tutti gli intervenuti. E’ gravissimo che la De Chiara non solo denigra i Carinaresi ma è ancora più falso ed ipocrita ergersi a difensore degli stessi, dovrebbe per quello che ha avuto l’ardire di scrivere, chiedere scusa a tutti loro visto che tra i cittadini intervenuti e presenti non solo c’erano persone anziane, mamme, nonni ma giovani professionisti laureati e competenti in materia affiancati da esponenti di associazioni locali, di partiti e di ex amministratori con i quali la gente ha colloquiato con tanto entusiasmo e aspettative. Avrebbe fatto bene,visto la deleghe che detiene da due anni e mezzo, a spiegare sempre a i cittadini la questione della costruzione dell’isola ecologica e tutte le vicende fallimentari che la stanno caratterizzando iniziando dal ritiro della delibera, la revoca fatta dalla sua amministrazione per non fare una figuraccia davanti al giudice del TAR visto il ricorso al quale si erano appellati per bloccare la realizzazione della predetta isola nel parcheggio del cimitero. E’ stato un avvenimento storico per Carinaro: la prima volta nella storia che gli amministrati (i cittadini) ricorrevano contro gli amministratori (la giunta comunale) imponendosi i primi su di essi. Una sconfitta quella di revocare un atto deliberativo che dimostra tutta la inefficienza e le incapacità di cui è ben provvista questa amministrazione. La De Chiara se proprio vuole far sentire la sua voce dica ai Carinaresi: perché quando si è trattato di elargire dei corrispettivi extra ai lavoratori socialmente utili ha stabilito spudoratamente che un suo familiare fosse tra i prescelti; dica ai Carinaresi che fine hanno fatto gli accordi con l’Eurospin che tanta attesa occupazionale aveva suscitato nei nostri giovani ed inoccupati in cerca di lavoro; dica ad alta voce cosa ha prodotto per la zona industriale visto che per la prima volta nessun rappresentante carinarese figura nel consiglio di amministrazione dell’ASI; dica sempre ai cittadini cosa sta facendo per i disoccupati e tutti i giovani di Carinaro “sfruttando” il ruolo che occupa e considerato che tra poco dovrà rimettere pure la delega; dica o meglio risponda agli attacchi del comitato cittadino contro la puzza e i roghi tossici cosa ha prodotto? Dica infine se è lecito o meno che si discuta e si parli liberamente visto che fino a prova contraria stiamo ancora in un regime democratico? La conosciamo bene la signora anzi, sottolinea Barbato, le sue intimidazioni velate o quelle vomitate in continuazione da un suo familiare non ci fanno paura ma ci fanno capire non solo a noi ma a chi si rivolge da che natura di persone Carinaro è governata. Il tutto sempre comprovabile anche in altre sedi”.

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