Casapesenna. Rotaract Club Capua inaugura angolo lettura al Centro aggregazione giovanile

Un caffè dolce come il riscatto. Il 21 maggio, alle 10, al Centro di aggregazione giovanile per l’arte e per la cultura di Casapesenna, il consorzio Agrorinasce, il Rotaract Club Capua Antica e Nova e l’associazione Terra Nuova inaugureranno l’angolo lettura donato dal club, presieduto Carmen Caldarelli, per completare il caffè letterario creato all’interno del Centro di via Cagliari, ex villa bunker confiscata al boss Luigi Venosa.

L’evento, dal titolo “Take a little coffee break”, conclude il progetto “Poesia sospesa”, condotto nell’ambito dell’azione distrettuale d’interesse pubblico e nato dalla volontà di ridare alla poesia e alla letteratura la valenza di bene comune.

«Sarà un piacevole incontro sorseggiando un buon caffè in amicizia e toccando con mano la volontà e la possibilità di risanare la nostra terra mediante l’arma più potente di sempre: la cultura», afferma la delegata del progetto, Grazia Pettrone. Durante la mattinata, tra un libro e un caffè, sarà possibile assaporare, inoltre, i cioccolatini della cioccolateria sociale “Dulcis in Fundo”, nata all’interno di un bene confiscato a Casal di Principe, che ha come principale obiettivo la formazione e il coinvolgimento di giovani con disabilità per promuovere il loro inserimento lavorativo mediante il principio della cucina terapeutica, stimolando l’uso dei sensi e favorendo il ritorno all’artigianato.

«Siamo lieti – aggiunge Giovanni Allucci, amministratore delegato di Agrorinasce – che in un periodo tanto intenso di attività di diffusione della cultura della legalità e dello sviluppo ci sia spazio per iniziative come queste che raggruppano decine di giovani, in un centro creato su un bene confiscato alla camorra. Ringrazio il Rotaract di Capua per la donazione fatta e la sensibilità dimostrata». Si uniscono al ringraziamento i fondatori dell’associazione, Salvatore Di Bona e Giuseppe Miele, parenti di vittime innocenti della criminalità e il sindaco della città Marcello De Rosa.

«La valorizzazione dei beni confiscati – conclude De Rosa – non si esaurisce con la riqualificazione architettonica. A ogni bene occorre fornire un’anima, una missione sociale da compiere e noi, accanto ad Agrorinasce e a Terra Nuova, stiamo lavorando in questa direzione». L’evento cade a due giorni dalla commemorazione dell’uccisione di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e dei tre uomini della scorta.

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Redazione

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