Seconda Categoria. Aversa FC, il dg Russo: “Raggiunti gli obiettivi prefissati”

Un’altra stagione agonistica volge al termine. L’Aversa Football Club, ai vertici del campionato di Seconda Categoria – Girone C, guarda la classifica dall’alto, alla fine di un’annata fatta di tante vittorie, ma anche un calo inaspettato.

Il lavoro del DG Domenico “Nico” Russo, in fase di mercato, ha condotto i “basilischi” ai risultati sperati e il gruppo formatosi ha, per larghi tratti, incantato i suoi tifosi. È il terzo anno di vita per la società calcistica aversana, che è passata dal ramo più basso del dilettantismo alla Seconda Categoria, con lo sguardo rivolto alla Prima: “Il tasso tecnico, rispetto alla passata stagione in “Terza”, – dice Russo – è decisamente diverso. In Seconda Categoria, campionato di livello regionale, militano calciatori che hanno disputato tornei di calibro superiore. In questa competizione tutte le partite sono difficili, ogni squadra esibisce infatti un’accurata preparazione tattica ed atletica. Per la nostra società questo passaggio è stato il naturale proseguimento di un percorso di crescita costante, programmato fin dalla fondazione del Club, nel luglio del 2013”.

Appena qualche settimana fa, è arrivata la vittoria contro il Real San Gennarello. Tre punti “amari” per quello che poteva essere e che non è stato, a causa di un periodo di calo generale nella fase centrale del campionato: “Purtroppo – afferma Russo, che ricopre anche la carica di Vice Presidente – in una stagione capita di avere un calo. È un campionato lungo e pieno di difficoltà, vincere non è mai semplice. Abbiamo avuto un rendimento nettamente al di sotto della nostra media punti nel mese di marzo; questo ci ha fatto perdere in maniera definitiva la possibilità di conquistare il titolo. Tuttavia, grazie ai punti conquistati precedentemente, ed alla reazione decisa della squadra contro San Gennarello e Sant’Antimo, siamo ora vicinissimi ai play off per la promozione. Quando si fa parte di un gruppo bisogna mettere da parte i personalismi. Si gioca in 11, ma in campo non scendono solo i cosiddetti calciatori titolari. Ognuno deve dare il proprio contributo, il proprio sostegno quotidiano per raggiungere le vittorie. Abbiamo avuto un calo fisico con l’avvento della primavera, adesso però le cose vanno decisamente meglio e c’è la consapevolezza, dopo diversi mesi e da parte di tutti, della forza reale di questa squadra”.

Un team di qualità: “Tutti i ragazzi hanno mantenuto le aspettative. Quest’estate ho cercato di tesserare i giocatori più forti dell’agro aversano – e non solo – in ciascun ruolo. La rosa è stata disegnata in base alle doti tecniche di ragazzi che ho osservato, guardando allenamenti e partite di quasi tutti i campionati dilettantistici regionali e provinciali. Ne è venuta fuori – continua – una squadra molto competitiva in ogni zona del campo, alla quale si sono aggiunti altri ragazzi molto forti a me segnalati dal dirigente Nicola Turco, che si sono comportati in modo molto positivo in questi mesi. Fare “mercato” mi diverte molto, anche se non è semplice: non nascondo che nella sessione estiva ho sacrificato la maggior parte delle ferie. Per fortuna, però, i risultati stanno dando ragione al mio operato, quindi non ho alcun rimpianto e rifarei ogni singola scelta. Il tecnico Ettore Pomella? È davvero una persona straordinaria. la sua storia personale è quella di un uomo che ha combattuto e sconfitto la sfortuna. Le sue medaglie olimpiche e il suo bagaglio di esperienza lo rendono un esempio per tutti i ragazzi: riesce infatti a mantenere tutta la squadra unita e compatta. Tutti i calciatori, anche quelli che non sono utilizzati molto, condividono le sue scelte, le rispettano e seguono le sue direttive. Anche se qualche incomprensione c’è stata, com’è normale che sia nello sport, Ettore è stato sicuramente uno degli artefici della buona riuscita di questa stagione, nonostante sia arrivato a campionato già iniziato”.

Domenico Russo è aversano, così come il fratello, il Presidente Amedeo Russo: “L’amore che io e lui nutriamo nei confronti della Città è immenso. Tuttavia, fare calcio nella nostra Aversa è davvero difficile. Bisogna combattere spesso contro lo scarso interesse delle istituzioni, contro la burocrazia ed anche contro l’idea di calcio radicata da anni nella nostra zona. Sono in molti a vedere questo sport come business, come strumento elettorale o come mezzo per sfogare la propria rabbia violenta. Ci auguriamo che la prossima Giunta Comunale sappia essere più decisa nel dare una mano a chi, come noi, fa calcio per passione e per amore di Aversa, non per lucro”.

Cosa c’è nel futuro dell’Aversa Football Club? “Gli obiettivi nel breve periodo – osserva il dirigente – sono stati tutti raggiunti. Prima eravamo una piccola squadra autogestita del campionato provinciale di Terza Categoria, oggi siamo tra i “top club” del Campionato Regionale di Seconda Categoria. La nostra volontà è quella di continuare su questa strada, tuttavia ci sono tantissimi problemi organizzativi che hanno minato e minano il proseguimento di quest’avventura. I costi sono sempre più alti e le istituzioni, come ho già detto prima, sono vicine solo quando vinci o porti “vantaggi elettorali”. Tutto ciò rende difficile a chi, come noi, vuole solo portare in alto il nome di Aversa nello sport. Insomma, la programmazione c’è, ma esistono tantissimi ostacoli esterni che minano la volontà mia e di mio fratello nella prosecuzione di questo progetto. L’augurio è che si possa continuare a fare bene anche nel prossimo campionato, che sia Prima o Seconda Categoria”.

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